Il via vai del Consiglio comunale

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Esordio per il nuovo Consiglio Comunale che però esce rivoluzionato rispetto alle indicazioni del voto per le tante dimissioni. Il grillino Fantinati attacca. E intanto Tosi…

Sarà un Consiglio Comunale molto diverso da quello uscito dal voto quello che s’insedierà stasera a Palazzo Barbieri. Dal 26 giugno molta acqua sotto i ponti è passata, leggi le numerose dimissioni dei consiglieri eletti.

La prima a lasciare è stata la candidata sindaco del Pd e centrosinistra  Orietta Salemi, che tra mille polemiche ha optato per il seggio in Consiglio Regionale, dove è stata eletta nel 2015.

E’ toccato poi ai 9 consiglieri entrati nella Giunta Sboarina: Segala, Polato, Bertacco, Padovani, Briani e Rando della civica del sindaco e Fontana, Toffali e Zanotto della Lega.

Last but not least le dimissioni che fanno più rumore, quelle dei consiglieri in odore di nomina nelle partecipate: Massimo Mariotti di Fratelli d’Italia, destinato alla presidenza delle Acque Veronesi, che con la sua rinuncia lascia il posto al leader cittadino del partito della Meloni Ciro Maschio, trombato alle elezioni ma che da ripescato potrebbe ritrovarsi addirittura a presiedere il Consiglio Comunale; Bruno Tacchella di Battiti per Verona Domani dato alla presidenza dell’Amia; Enrico Corsi della Lega prossimo a diventare numero uno dell’ATV; infine Michele Croce di Verona Pulita che è in lizza per chiudere il cerchio e tornare dov’era 5 anni fa, all’Agec, oppure prendere la Fiera.

Chi attacca pesantemente i dimissionari è il deputato del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati, che li definisce “in attesa di una poltrona migliore” ed “emblema di una vecchia politica che pensa più al proprio tornaconto rispetto al mandato posto in atto con il voto dei cittadini”. “Sono dimissioni scandalose – continua Fantinati – il Movimento 5 Stelle non ha nulla da spartire con questi venali traditori del voto”.

In attesa che, al solito come succede in politica, si plachi la polemica e ne nasca una di nuova, registriamo una curiosità: aspettando la probabile nomina di Maschio, stasera a presiedere il primo Consiglio Comunale sarà l’ex sindaco Flavio Tosi, in qualità di consigliere più votato. Paradossi del destino: l’acerrimo rivale di Sboarina e C. dovrà vestire i panni del garante istituzionale.

 

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