Variante 23. Tosi a Sboarina: “Bertucco vicesindaco”

Critico Flavio Tosi dopo il consiglio comunale che si è tenuto ieri sera a Palazzo Barbieri. Il dito puntato dell’ex sindaco questa volta ricade sulle modifiche alla Variante 23. I motivi del suo dissenso li ha comunicati questa mattina in una conferenza stampa a cui hanno partecipato i consiglieri comunali Alberto Bozza, Patrizia Bisinella e Paolo Meloni.

La maggioranza Sboarina – ha spiegato Tosi –  al traino dell’estrema sinistra di Bertucco, ha respinto i nostri emendamenti che, coerenti con la stesura della mia amministrazione, prevedevano investimenti privati per lo sviluppo del territorio con compensazione in opere pubbliche e aree green. Ma se il voto della sinistra, da sempre per il no, non ci sorprende, l’incoerenza è tutta della coalizione di Sboarina, antieconomica e illiberale e dunque contraria al vero spirito del centrodestra originario”.

“A questo punto – ha proposto sarcastico Tosi – perché Sboarina non nomina come vicesindaco Bertucco? Sarebbe perfetto per la sua visione della città e così eviterebbe pure l’impasse con la Lega nella disputa tra Zanotto e Corsi”.

Tosi ha poi sottolineato come ci sia il rischio della svalutazione totale dei crediti edilizi che il Comune vanta su Parco San Giacomo e il Polo Finanziario: “Tali crediti hanno un valore se sono vendibili, ma con una Variante 23 che riduce le aree di sviluppo economico togli ogni possibilità che qualcuno li compri. Potenzialmente si potrebbe causare un danno erariale al Comune e dunque alla città stessa”.

Tosi ha poi colto l’occasione per un cenno al Tiberghien: “Nel gruppo di lavoro non è rappresentata la proprietà dell’area. E’ surreale che la mano pubblica, cioè il Comune, voglia decidere di un progetto su un’area di un privato senza coinvolgerlo. Visione bolscevica”.

Alberto Bozza ha invece spiegato che “con le modifiche alla nostra Variante 23 è come se avessero tolto qua e là dei pezzi di puzzle su un quadro che ora non dà più un’immagine compiuta della visione urbanistica della città. L’effetto collaterale è che viene meno un equilibrio: cioè il perfetto connubio tra pubblico e privato per infrastrutture e green”.
Patrizia Bisinella ha sottolineato: “Questa amministrazione sa solo dire no e ha un atteggiamento pregiudiziale e preconcetto nei confronti dei privati. In un anno lo si è visto con Arsenale, Ikea e questa Variante 23. Ovviamente all’orizzonte non si vedono proposte e progetti alternativi. Tutto a danno di Verona”.