Vanessa Tagliabue Yorke e la sua voce a servizio della libertà d’informazione

Ci sarà anche lei, Vanessa Tagliabue Yorke, cantante jazz dalla voce delicata e romantica, sul palco dello spettacolo “Dal Tenco a Tenco” organizzato da Radio Popolare Verona per concludere l’annuale cena di presentazione e raccolta fondi.

Questa sera il monastero benedettino di Sezano ospita la tradizionale serata di presentazione e sostegno di Radio Popolare Verona: a partire dalle 19, buon cibo e buona musica, nel nome della libertà d’informazione.

Dopo la cena con proposta gastronomica rigorosamente vegetariana, realizzata con prodotti locali di stagione e preparata dai volontari di Radio Popolare Verona, partirà il momento clou della serata, con la performance canora di Vanessa Tagliabue Yorke.

Nata a Seregno (MB), Vanessa attualmente studia jazz al Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova. Nel 2012, insieme a Mauro Ottolini e ai Sousaphonix, ha inciso il terzo lavoro discografico di questo ensemble, prodotto dall’Auditorium Parco Della Musica di Roma e recentemente ha pubblicato due album a suo nome.

Parteciperà questa sera allo spettacolo organizzato da Radio Popolare, in che cosa consiste il suo intervento musicale?

Interpreterò dei brani di Luigi Tenco collaborando con Lea Tommasi che intervallerà il mio intervento proponendo la visione di documenti audiovisivi molto rari e interessanti affinchè il pubblico si possa avvicinare più profondamente alla comprensione di questo grande artista.

Quali altri artisti saranno sul palco con lei? 

Mi accompagnerà un giovane talentuoso pianista di nome Roberto De Nittis che ha partecipato con me agli arrangiamenti per i brani da me presentati alla rassegna di San Remo dello scorso ottobre.

Perchè è importante per lei partecipare alla serata organizzata per far conoscere e sostenere Radio Popolare?  

Innanzitutto perchè si tratta di una serata molto ricca di contenuti e dato che la penuria di contenuto è il virus che affligge il nostro povero paese, “Povera Patria” come la chiama il grande Battiato, io sono vicina e sostengo con tutte le mie forze chi al di la di qualsiasi bandiera religiosa o politica si spende per il recupero della cultura come valore e per la sua diffusione.

Dopo aver partecipato ad un album di Mauro Ottolini, ha inciso altri due album da sola: quali sono i progetti nel suo futuro? 

Io progetto di lavorare sempre di più nella direzione ostinatamente contraria di esplorare e mettere in luce la ricchezza del patrimonio musicale del mondo, in barba a tutti i luccichii televisivi di questa ammorbata dimensione in cui siamo, che innalza spesso la volgarità e la banalità. Reinterpreterò svariati materiali di estrazione completamente diversa con supporti tecnici avanzati e sperimentali mantenendo però una grande forza espressiva, perché credo che come ha fatto anche Tenco, non sia impossibile scrivere musica bella, ricca di contenuti e di rimandi significativi, fruibile e condivisibile dall’animo umano di chi ascolta.