Università di Verona: nuovo farmaco contro alzheimer

Si apre una nuova frontiera nella ricerca sulle malattie autoimmuni e infiammatorie grazie al progetto europeo di Gabriela Constantin del dipartimento di Medicina dell’Università di Verona diretto da Oliviero Olivieri.

Parte dall’Ateneo scaligero dello sviluppo farmacologico, a scopo commerciale, della pantetina, una molecola naturale in grado di interferire con il metabolismo delle cellule del sistema immunitario bloccandone l’iperattivazione e attenuando le reazioni infiammatorie. Una volta sviluppato il “farmaco contro alzheimer” potrà essere utilizzato in pazienti colpiti da malattie altamente invalidanti tra cui anche la sclerosi multipla.

Il progetto sarà realizzato grazie al prestigioso finanziamento dell’European Research Council, Erc, “Proof of Concept”, il primo ottenuto dall’ateneo veronese, che nasce per sostenere la prima fase di commercializzazione di un’innovazione ottenuta con studi e ricerche a loro volta finanziate dall’Erc. Constantin aveva già ottenuto una sovvenzione dall’Erc per un progetto, concluso a settembre del 2014, sulle malattie autoimmuni e infiammatorie del sistema nervoso centrale da cui erano emerse informazioni inattese sul ruolo della pantetina. La ricerca dimostrava che questa molecola naturale è in grado di modulare il metabolismo cellulare bloccando l’iperattivazione del sistema immunitario e attenuando le reazioni infiammatorie. Dalla teoria alla pratica, dunque, dato che il team della scienziata, dopo averne scoperto il ruolo, farà della pantetina un farmaco che una volta sviluppato potrà essere somministrato in pazienti con malattie autoimmuni nelle quali si verifica un’attivazione aberrante del sistema immunitario che dirige le proprie potenzialità offensive contro tessuti propri dell’organismo anziché contro gli agenti infettivi. Un meccanismo da cui derivano gravi danni tessutali con conseguente sviluppo di malattie diverse a seconda dell’organo e tessuto colpito.

Queste comprendono malattie altamente invalidanti, come la sclerosi multipla, il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide, la psoriasi, il diabete mellito insulino-dipendente.
Inoltre, ne potranno usufruire pazienti con altre malattie infiammatorie croniche come la malattia di Alzheimer. Proprio riguardo l’Alzheimer, il gruppo di Constantin ha recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista statunitense Nature Medicine, uno studio innovativo che dimostra il ruolo dell’infiammazione nello sviluppo del deficit cognitivo nei soggetti con morbo di Alzheimer.
Al progetto “Effetti immunomodulatori di nuove formulazioni di pantetina per il trattamento di malattie infiammatorie” diretto da Constantin lavoreranno Stefano Angiari e Tommaso Carlucci che avranno un ruolo chiave nello sviluppo del lavoro e Barbara Rossi, Vittorina della Bianca, Elena Zenaro, Enrica Pietronigro, Silvia Dusi e Valentina Tonin. Parteciperanno, inoltre, un’azienda olandese per la parte di “business development” e due ditte europee assieme a una statunitense della Silicon Valley che collaboreranno per trovare nuove formulazioni farmacologiche della molecola naturale allo scopo di incrementare la sua biodisponibilità e il suo effetto terapeutico nell’uomo.

Gabriela Constantin è stata la prima donna in Italia a ricevere nel 2003 il Premio Rita Levi Montalcini per gli studi condotti sulle malattie infiammatorie del cervello e nel 2010 è stata, inoltre, nominata “oustandig female scientist” dall’European Research Council.