Università di Verona, 90 milioni di euro per la didattica e gli studenti

Nuove aule e spazi per gli studenti, nuovi laboratori e spazi didattici, l’acquisto di Villa Lebrecht, un nuovo centro polifunzionale in Veronetta. Sono i principali interventi previsti nel’ambizioso programma edilizio 2019-2021 dell’Università di Verona, finanziato all’interno del bilancio di previsione 2019. Questa mattina a Palazzo Giuliari la presentazione in conferenza stampa del rettore Nicola Sartor e della direttrice generale dell’Università di Verona Giancarla Masè.

“Il nostro è un programma ambizioso e realistico, che si fonda su risorse interne, generate da un’attenta gestione del bilancio di ateneo. Purtroppo da anni il Ministero ha smesso di stanziare fondi ad hoc per l’edilizia universitaria, dobbiamo essere noi a ricavarli nell’ambito della gestione corrente oppure, come succede in altri atenei, verrebbero a mancare la risorse per sviluppare o mettere a norma gli edifici. Nel nostro caso, abbiamo risorse che ci permettono annualmente di rinnovare il Programma triennale che prevede diversi livelli di esecuzione. Alcuni edifici stanno per essere cantierati, altri sono ancora progetti in attesa delle condizioni che permetteranno di realizzarli”ha detto il rettore Sartor a margine della conferenza

Gli oltre 90 milioni di euro dell’investimento copriranno i lavori di realizzazione, acquisizione e ristrutturazione di alcuni edifici, in aggiunta agli interventi di adeguamento sismico, sostenibilità energetica e riorganizzazione di parte delle 40 strutture esistenti. Si comincerà con Borgo Roma dove sorgeranno il “Centro per il trasferimento tecnologico e laboratori” in Ca’ Vignal, e “Biologico 3“, uno spazio per ampliare l’offerta di aule, laboratori e spazi per gli studenti.

“Per tradizione consolidata ci preoccupiamo di adeguare continuamente gli spazi per la didattica, i laboratori, lo studio anche individuale degli studenti. Gli studenti sempre più vivono la vita in ateneo anziché semplicemente iscriversi e studiare a casa. Un elemento molto positivo che però richiede un continuo adeguamento degli spazi” ha spiegato ancora il rettore.

È stato inoltre completato lo studio di fattibilità per un centro polifunzionale in Veronetta di fronte al Polo Zanotto. Oltre 7000 mq distribuiti su 4 piani  che ospiteranno aule, laboratori, un auditorium,  deposito libri, servizi bibliografici a scopo di studio, didattica e ricerca. Nella stessa area, vicino alla mensa San Francesco, sarà allestita inoltre un’area pic-nic pavimentata, con tavoli da esterno e sedute fisse, per ospitare circa 180 studenti.

In risposta al costante sviluppo del settore enologico veronese, l’ateneo ha annoverato tra gli obiettivi strategici lo sviluppo di un polo enologico didattico e scientifico che garantiscano la continuità delle attività del corso di laurea in Scienze e tecnologie vitivinicole ed enologiche nel compendio di San Floriano. A tal fine, rientra nel programma l’acquisto di Villa Ottolini Lebrecht, con parco e parcheggio. Che si aggiunge al programmato intervento di restauro della cantina di Villa Eugenia, già della Provincia di Verona, acquistata dall’ateneo nel 2016.

All’interno del centro piattaforme tecnologiche è in fase di definizione – in coordinamento con l’Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui)  – l’organizzazione degli ultimi spazi accessibili dai vari gruppi di ricerca in collaborazione con altre università.

Nuove aule – secondo uno studio di fattibilità già definito – sorgeranno nel polo Santa Marta (500 studenti) , mentre con Aoui è in fase di valutazione la ristrutturazione del Padiglione 8, che ospiterà 12 aule, 4 studi e circa 10 alloggi per i visiting professor. Palazzo Austoni, divenuto di proprietà dell’Università scaligera per lascito testamentario, sarà adeguato a foresteria. La palazzina vicino a Castelvecchio ospiterà 12 appartamenti per studenti e docenti.

Ampliamenti in vista anche per il dipartimento di Scienze giuridiche, per il quale è stato individuato un edificio privato disponibile di 4600 mq. In vista lavori di adeguamento per gli spazi degli ex Magazzini Generali, concessi in locazione dalla Fondazione Cariverona ai dipartimenti di Biotecnologie e Informatica per lo sviluppo dei progetti “Chimica Verde” e “Informatica per l’Industria 4.0”

10 milioni di euro infine saranno destinati ai lavori di adeguamento sismico dei Poli universitari dopo le verifiche sismiche effettuate, e al monitoraggio dei consumi energetici secondo gli obiettivi indicati dalla Rete delle università dello sviluppo sostenibile, di cui l’Università di Verona fa parte.