Università: «Borse di studio per i più meritevoli»

La Giunta Regionale ha approvato il piano per il diritto allo studio 2016-2017: nuove modalità di calcolo delle soglie di reddito per accedere alle borse di studio e ai servizi universitari, che andranno a premiare gli studenti più meritevoli e di ridotte possibilità economiche.

Borse di studio, alloggi, pasti, per gli studenti universitari meritevoli e di ridotte possibilità economiche: la Regione Veneto sostiene così l’accesso alle università venete. Per l’anno accademico 2016-17 la Giunta regionale mette a disposizione quasi 42 milioni di euro per il piano di interventi per il diritto allo studio universitario, di cui quasi 11 di fonte statale. La quota maggiore delle risorse (pressochè 32 milioni) è riservata alle borse di studio, 10 milioni sono invece destinati a sostenere le spese di funzionamento dei tre Esu di Padova, Venezia e Verona.

La novità per il nuovo anno accademico – anticipa l’assessore regionale all’istruzione e all’Università – sono le nuove modalità di calcolo delle soglie di reddito per accedere alle borse di studio e ai servizi universitari”. I redditi del nucleo di appartenenza, infatti non dovranno superare i 23 mila euro Isee (indicatore di situazione economica equivalente) e i €  35.434,78, secondo l’indicatore di situazione patrimoniale (lo scorso anno la soglia di reddito patrimoniale ammontava a  € 27.560,39 e quella del reddito famigliare era di 20.998,37).

“Alzando le soglie di reddito – sottolinea l’assessore all’istruzione e all’Università –allarghiamo la platea dei beneficiari delle borse di studio. Al tempo stesso con l’introduzione degli indicatori Isee e Ispe, certificati dai Caf, si assicura più equità nell’accesso alle agevolazioni per il diritto allo studio”. Grazie alla convenzione delle università con i Caf, finanziata dalla Regione, gli studenti iscritti avranno accesso gratuito alla compilazione della situazione reddituale e patrimoniale del proprio nucleo famigliare.

Le matricole del primo anno avranno accesso a borse di studio, alloggi universitari e pasti delle mense universitarie solo in base alle condizioni economiche del proprio nucleo famigliare. Invece gli studenti dal secondo anno in poi, per continuare ad accedere ai benefici previsti dovranno dimostrare anche di essere capaci e meritevoli,  in base ai voti e al numero di crediti conseguiti.

Per il prossimo anno accademico le borse di studio non potranno superare i 5.124 euro per gli studenti fuori sede (risultano tali gli studenti che risiedono a non meno di 40 chilometri dalla sede universitaria e con tempi di percorrenza compresi tra i 40 e gli 80 minuti). Di 2.827,50 euro è invece l’importo massimo delle borse per gli studenti pendolari e di 1934 euro quello  per gli studenti in sede.

Nell’anno accademico in corso (2015-16) sono 9643 gli studenti ritenuti idonei alla borsa di studio regionale, 9.464 i vincitori effettivi, per un totale di 26,9 milioni di euro di risorse stanziate. Le assegnazioni delle borse di studio sono ancora in corso.

Per il nuovo anno accademico 2016-17 gli studenti interessati dovranno presentare  apposita domanda di partecipazione al concorso – che sarà bandito nel corso dei mesi estivi – dalle Università e dagli Esu. La Regione Veneto ha infatti affidato la gestione delle borse di studio agli enti universitari. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente online, mediante l’apposita procedura disponibile su piattaforma web all’indirizzo istituzionale dell’Università che lo studente frequenta.