Un sorriso per il Nepal, il progetto di Medici per la Pace

Con il suo progetto “Il Diritto al Sorriso” la Onlus Medici per la Pace ha portato il suo aiuto nel territorio veronese offrendo cure odontoiatriche alle persone indigenti. Forte di questa esperienza, l’associazione ha esportato la sua opera di bene anche in Nepal, dove la popolazione, soprattutto dopo il tragico terremoto del 25 aprile 2015, ha bisogno di tutto l’aiuto possibile.

Nei contesti più poveri,  soprattutto per le categorie sociali più svantaggiate, le cure odontoiatriche non rappresentano una priorità o una scelta possibile. Per questo, prevalentemente  nei paesi del sud del mondo, ma anche in Italia, tanti adulti,  bambini e ragazzi, presentano condizioni molto problematiche della salute orale e dentaria, che possono raggiungere livelli drammatici. Queste situazioni su riflettono sulla situazione generale delle persone colpite e compromettono la loro capacità di condurre una vita al pieno delle potenzialità.

L’Associazione “Medici per la pace Onlus” ha maturato questa consapevolezza anche grazie alla propria esperienza nel territorio veronese, dove da anni presta cure odontoiatriche gratuite a persone indigenti grazie al progetto “Il Diritto al Sorriso”.

Queste cure, inizialmente rivolte alla comunità Rom presente sul territorio, in seguito all’aggravarsi della crisi economica sono state offerte anche ad altre categorie di beneficiari: cittadini veronesi, specialmente se anziani, in condizioni di difficoltà, homeless e in definitiva a chiunque si trovi in una situazione economica realmente difficile, tale da impedire l’accesso alle cure odontoiatriche. Recentemente, inoltre, il progetto “Il diritto al sorriso” è stato esteso ad alcuni gruppi di ai migranti.

Sulla base di queste multiformi esperienze, recentemente è nata l’idea di portare il progetto per cure dentarie gratuite anche in Nepal. Medici per la Pace ha già avuto l’occasione di intervenire in quel paese asiatico grazie ad un precedente progetto denominato: “Un lavoro migliore per una vita migliore”.  Grazie a questo progetto alcuni giovani espatriati tibetani, per lo più ex monaci, dei monasteri buddisti di Kathmandu, sono stati preparati ad un lavoro di falegname-intagliatore, per renderli capaci di una professione richiesta dal territorio e permettere loro una indipendenza economica.

Dopo il tragico terremoto che ha colpito il Nepal ormai 10 mesi fa, il 25 aprile 2015, le cui conseguenze sono state inoltre drammaticamente ampliate dal lungo embargo imposto al paese dalla confinante India, l’associazione Medici per la Pace ha sentito il bisogno di non lasciare sola la popolazione di Kathmandu. Sono stati così raccolti fondi per aiutare la popolazione colpita inizialmente utilizzati per la messa in sicurezza e la ricostruzione di alcune strutture duramente colpite dal cataclisma, tra cui la Free Clinic operante presso il Benchen Vihar Monastery.

La Free Clinic, gestita da monaci buddisti, eroga cure gratuite alla popolazione indigente locale senza operare alcuna distinzione di credo, nazionalità o gruppo etnico di appartenenza. In un contesto così vario come quello nepalese, crocevia di culture e di religioni diverse, questo è stato uno degli aspetti che ha colpito positivamente Medici per la Pace e che ha stimolato l’interesse ad una collaborazione. Da sempre infatti l’associazione veronese è attenta ai temi del dialogo interculturale e interreligioso e si impegna in Italia e all’estero affinché vengano promossi questi valori di tolleranza e di integrazione reciproca tra fedi, nazionalità ed etnie diverse

Dopo l’aiuto nella fase di urgenza post-terremoto, si è pensato di potenziare le cure odontoiatriche nella Free Clinic, per assicurare la salute e l’igiene orale al più largo numero di persone possibile.

Il progetto “Diritto al sorriso – Kathmandu” potenzia i servizi offerti grazie alla nuova attrezzatura odontoiatrica e alla fornitura di farmaci e presidi recentemente consegnati ai destinatari durante una visita in Nepal di una delegazione dell’associazione. Grazie ad un importante finanziamento ottenuto dalla Tavola Valdese, il progetto garantisce inoltre per tutta la durata dell’anno in corso alla popolazione indigente le prestazioni quotidiane gratuite di una odontoiatra nepalese, laureatasi in Europa (a Varsavia) e selezionata da Medici per la Pace, nonché di una igienista dentaria.

Come prevede la parte didattica del progetto, un odontoiatra veronese, il dott. Giuseppe Venturi, trascorrerà la seconda metà di marzo a titolo volontario a Kathmandu, con l’obiettivo di formare il personale sanitario locale e prestare cure sanitarie specialistiche. Una altra volontaria, la dott.ssa polacca Agata Turkievitz, sarà a Kathmandu, con i medesimi obiettivi, nella seconda metà di settembre.

Chi desidera sostenere questo progetto, partecipare alla sua realizzazione o vuole ricevere informazioni sul suo avanzamento può contattare l’associazione sul sito: www.mediciperlapace.org

Ci potete aiutare anche con la donazione del 5×1000 indirizzata a

Medici per la Pace: CF. 93147060235