Un percorso di educazione alla legalità per stranieri

La cooperativa Il Samaritano in collaborazione con la Polizia Municipale ha organizzato nelle scorse settimane un percorso di educazione alla legalità: vi hanno partecipato novanta richiedenti asilo ospitati all’interno della cooperativa. Si è concluso la scorsa settimana il percorso di educazione alla legalità organizzato da Polizia Municipale e la cooperativa Il Samaritano, a cui hanno…

La cooperativa Il Samaritano in collaborazione con la Polizia Municipale ha organizzato nelle scorse settimane un percorso di educazione alla legalità: vi hanno partecipato novanta richiedenti asilo ospitati all’interno della cooperativa.

Si è concluso la scorsa settimana il percorso di educazione alla legalità organizzato da Polizia Municipale e la cooperativa Il Samaritano, a cui hanno partecipato alcuni dei richiedenti asilo ospitati all’interno della cooperativa.

Novanta i destinatari dell’iniziativa, divisi in tre gruppi per omogeneità linguistica tra chi comprendeva l’italiano, chi parlava inglese e chi invece conosceva solo la lingua madre, l’urdu, proveniente dal Pakistan.

Il percorso di educazione alla legalità è cominciato ad ottobre, ospitato negli spazi della cooperativa, ed è stato sviluppato su tre incontri per ogni gruppo: uno di legalità generale e due di sicurezza stradale, per un totale di 34 ore.

«Si tratta di un percorso molto significativo – commenta il Comandante Luigi Altamura – grazie al quale abbiamo potuto illustrare diversi comportamenti regolari ed irregolari a chi viene da altri Paesi, abituato perciò ad altre regole, sia giuridiche che della convivenza. Il tutto con l’obiettivo di facilitare il rispetto delle norme e la prevenzione di comportamenti irregolari o inopportuni».

Gli argomenti trattati sono stati molteplici: dall’importanza di avere sempre con sé i documenti personali alle procedure di identificazione in caso contrario, dal commercio irregolare di articoli vari alla ricettazione, intesa come possesso o compravendita di merci rubate o provenienti da reato. Spiegati anche alcuni divieti locali previsti dal regolamento di polizia urbana, quali ad esempio chiedere elemosina, bere alcolici nelle aree verdi, esercitare o ricercare prostituzione sulla strada oltre al legame esistente con il reato di sfruttamento. Illustrate anche conseguenze ed implicazioni di lavori e lavoretti irregolari.

Per la parte di educazione stradale sono stati invece affrontanti i principali temi della circolazione, come l’attraversamento corretto della strada e gli obblighi del pedone, la segnaletica, le caratteristiche della viabilità in bicicletta e la visibilità in ore notturne, le conseguenze in caso di guida alterata da alcol o droghe.

I partecipanti, tutti uomini provenienti da diverse nazioni del continente africano e del medio oriente, di età compresa tra 20 e 40 anni, hanno frequentato attivamente il corso, anche ponendo domande e cercando approfondimenti, proprio per capire completamente gli aspetti illustrati.

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