Profughi, la raccolta di indumenti in zona Santa Croce

Coperte, teli di plastica, scarpe e posate. Sono queste le cose di cui c’è bisogno ogni giorno a Idomeni, paesino che segna il confine tra la Grecia e la Macedonia dove migliaia di profughi, ogni giorno, aspettano. Per dar loro un sostegno concreto, è stata organizzata venerdì 18 marzo una raccolta di vestiti e beni di prima necessità, sostenuta dalla Comunità Capi del gruppo scout AGESCI Verona 6.

di Marco Menini
Tra Grecia e Macedonia si continua ad attendere. Uno scenario che richiama l’atmosfera surreale di Aspettando Godot, l’opera teatrale di Samuel Beckett che in questi mesi pare riproporsi come in continuazione.
I richiedenti asilo bloccati al campo profughi di Idomeni sono infatti ancora circa 11.000: immobilizzati tra le due frontiere restano in attesa come i personaggi del racconto, cercando di resistere in condizioni igieniche, sanitarie e umane disastrose.
Da questa triste consapevolezza, e al di là di polemiche o discussioni, parte l’iniziativa volontaria degli scout di Verona 6 AGESCI, che cercano di sostenere, nel loro piccolo, questi uomini e queste donne in fuga da guerra e miseria.
L’idea della raccolta arriva da Giulio, un rappresentante della comunità che attraverso i volontari che ora lavorano lungo il confine macedone, è riuscito a contattare un gruppo di persone che regolarmente porta ai profughi vestiti e approvvigionamenti.
La raccolta concreta di beni di utilità primaria che vanno da cappelli, tende, sacchi a pelo, stuoini, coperte, teli di plastica, piatti e posate, ma anche indumenti e  scarpe per ogni età per bambini, adulti e anziani e necessità è prevista per domani venerdì 18 marzo, dalle 15.30 alle 16.30 presso le scuole elementari Guarino, in zona Santa Croce.
Per ulteriori informazioni: Giulio 3475365244 – 3314824885 –  3452153828