Tosi si scaglia contro Sboarina: “Un anno e mezzo di promesse disattese”

L’ex sindaco fa un elenco lungo sulle, a suo dire, mancanze dell’attuale primo cittadino. Dall’aumento dei ticket bus, plateatici e tassa di soggiorno ai progetti fermi: Central Park, Arsenale, Ikea e variante Statale 12.

Non lesina critiche Flavio Tosi che tratteggia un bilancio netto del primo anno e mezzo di Sboarina a Palazzo Barbieri. “Prometteva la riduzione della Tari ma ora getta due milioni di euro dei cittadini per ricoprire il deficit di Amia, che ora si vuole vendere a un privato. Aumento ticket bus e plateatici e tassa di soggiorno. E Central Park, Arsenale e Ikea e variante Statale 12 fermi”.

Il sindaco Federico Sboarina

 

“Stamattina in conferenza stampa nella sala stampa del Comune ha ricordato che “in campagna elettorale, nel giugno 2017, tra il primo e secondo turno, Sboarina in un’intervista video prometteva la riduzione della Tari, la tassa rifiuti, dicendo testualmente che era possibile da loro studi abbassarla del 15-20 per cento. E invece ora ci ritroviamo con Amia che ha un passivo di 3 milioni di euro, dopo dieci anni di utili durante i mandati Tosi. Ma è pure interessante far notare come l’amministrazione vuole ripianare la perdita: con 1 milioni da Serit e due con una manovra spericolata di Agsm, ciò significherebbe che non solo Sboarina non riduce la Tari come promesso, ma che getta letteralmente due milioni di utili pubblici, cioè soldi dei cittadini veronesi, per ricoprire le inopinate perdite di Amia. Amia della quale hanno sospeso il mio project e ora vogliono vendere il 30 per cento delle quote a un privato, il ché non credo sia una buona notizia né per gli utenti-cittadini né per i lavoratori dell’azienda“.