Tosi contro Croce: “Mi ha diffamato”. E difende l’operato di Venturi

Duro affondo di Flavio Tosi oggi a Palazzo Barbieri nei confronti di Michele Croce, presidente di Agsm. All’unisono con i consiglieri  Alberto Bozza e Patrizia Bisinella, l’ex sindaco ha dichiarato di essere stato diffamato e screditato ripetutamente già nel 2016, come mostra un video del novembre di quell’anno che riprende una seduta del Parlamento di Tirana in cui il leader dell’opposizione  Berisha attacca il premier Edi Rama e lo stesso Flavio Tosi accusandoli di affari poco chiari in Albania tramite Agsm. Berisha nel discorso mostra articoli e interviste di Michele Croce affermando che glieli ha mandati Verona Pulita.

“Vi rendete conto che personaggio è Michele Croce?” chiede retoricamente Tosi nella nota diffusa alla stampa. “Uno che passa la vita a screditare e diffamare gli avversari. Tra l’altro oggi Croce di Agsm è presidente e lo è anche di Agsm Albania, di cui in campagna elettorale attaccava l’esistenza, ma che poi ha mantenuto, prendendosi pure la poltrona di presidente con tanto di lauto stipendio. E Croce, soprattutto, ha mantenuto pure tutte le politiche e gli investimenti avviati a Tirana sotto la mia amministrazione con Venturi presidente. Prima mi accusava di intrecci poco chiari per quegli investimenti e ora li mantiene? Avete capito il suo metodo? Diffamare per arrivare al potere”.

Patrizia Bisinella conferma: “Croce ha costruito la sua recente carriera politica sulla diffamazione e lo screditamento di Tosi. Oggi in Albania Edi Rama è ancora premier e Agsm fa le stesse politiche e ha mantenuto gli investimenti avviati dalla precedente amministrazione”.

Tosi poi ha detto che Croce sta sfruttando la sua eredità anche a Verona: “In un anno da presidente Croce non ha fatto un solo investimento nuovo. L’eolico a Rivoli e in Toscana, la diga al Boschetto e la piattaforma ecologica di Ca’ del Bue sono cose progettate sotto la mia amministrazione e la gestione di Venturi. Croce vende cose fatte da altri ed è immobile invece sulla questione del direttore generale, che dopo un anno ancora non c’è”.

Vale anche per gli utili di cui si vanta” continua Tosi. “Di 22 milioni di utile del 2017, 21 milioni vengono dalle controllate distribuzione ed energia e perciò sono ascrivibili al 2016, dunque alla Agsm di Venturi. Secondo una norma del 2015, infatti, nelle holding come Agsm l’utile delle società controllate dalla casa madre vengono conteggiati l’anno successivo”.

Tosi infine ha ricordato anche la vicenda della fusione con Aim: “Era già pronta con me, poi Croce l’ha congelata per un anno e adesso la scongela perché a Vicenza c’è Rucco, sindaco ideologicamente a lui affine. Ma la logica di procedere alle fusioni solo con chi è politicamente omologo è aberrante dal punto di vista industriale e non esiste dal punto di vista della finanza pubblica. La fusione va fatta per motivi strategici e non politici, infatti io l’avviai con un sindaco del Pd come Variati, dunque non badando al colore politico”.

Alberto Bozza ha sottolineato come “l’Agsm di Croce ha tagliato i contributi alle associazioni del territorio. Lui di questo di vanta, ma non reinvestire gli utili sull’associazionismo veronese significa impoverire il tessuto promozionale e ricreativo e pagarli in tasse. Questo è un modo fallimentare di operare. Croce inoltre non ha tagliato le spese di rappresentanza e Agsm è inadempiente per 500 mila euro con il Comune di Verona per i lavori non fatti al campo sintetico di via Turazza a Ca’ di David”.
“Su via Turazza è da novembre che stiamo chiedendo risposte che ancora oggi non ci sono state fornite” ha concluso Bisinella.

IL VIDEO DELLA SEDUTA DEL PARLAMENTO ALBANESE DEL NOVEMBRE 2016