Torna il vintage solidale di ADO

Dal 10 al 14 novembre torna l’appuntamento con il vintage market di ADO, associazione veronese che i occupa di sostegno e assistenza ai malati oncologici: per cinque giorni avrete l’occasione di rifarvi il guardaroba, facendo allo stesso tempo un gesto di solidarietà.

Torna l’appuntamento con il vintage market solidale: quello promosso da ADO, Associazione veronese impegnata nell’opera di sostegno e assistenza ai malati oncologici, nell’ambito della Giornata Nazionale contro la sofferenza inutile delle persone inguaribili promossa dalla Federazione Cure Palliative, il prossimo 11 novembre.

L’iniziativa si terrà dal 10 al 14 novembre in via Rigaste San Zeno (Castelvecchio), alla Chiesa di S. Pietro in Archivolto, in piazza Duomo. Cinque giornate di incontro irrinunciabili, in cui farsi il guardaroba con abiti e accessori “cult”, compiendo un gesto etico.

Tutto il ricavato dell’iniziativa contribuirà al supporto delle attività destinate all’assistenza domiciliare promosse dal Centro di Ascolto ADO, luogo di accoglienza e aiuto per tutti coloro che vivono il tumore direttamente e indirettamente.

Lo scorso anno, grazie ai fondi raccolti dai generosi donatori, ADO ha potuto offrire una borsa di studio per la formazione specialistica nelle cure palliative a un medico selezionato e ritenuto meritevole.

Il Centro ADO di Via San Cristoforo n.2 a Verona, è a disposizione di familiari, malati e di chi si occupa della loro assistenza, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 15:00 alle ore 18:00. I volontari sono a disposizione per offrire importanti informazioni e ragguagli in merito alle criticità che possono emergere nel periodo di cura.

Dal 2015 è attivo il servizio di “Alternanza Solidale” per offrire assistenza ai pazienti che risiedono al proprio domicilio e dare loro supporto nella cura dell’igiene personale e ambientale. Il servizio è offerto da un nucleo di operatori socio-sanitari (OSS) sovvenzionati da ADO, selezionati e già attivi nei reparti specialistici e quindi esperti nel trattamento delle esigenze dei pazienti oncologici. Il progetto coinvolge gli studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti Professionali per i servizi Socio-Sanitari, disponibili e interessati ad affiancare operatori professionali esperti nell’attività di supporto domiciliare ai pazienti oncologici e alle famiglie. Da quest’anno, inoltre, per due mattine alla settimana, due volontarie ADO offrono assistenza in Day Hospital, al reparto di Oncologia dell’Ospedale di Borgo Roma.

Una tradizione consolidata quella del mercatino, tanto quanto la realtà ADO, fondata a Verona nel 1992, da ventiquattro anni al servizio dei malati oncologici terminali secondo i principi scientifici della Medicina palliativa, con un piano di assistenza gratuita a domicilio, reso possibile grazie al prezioso contributo dei volontari che, ogni giorno, prestano il loro operato in aiuto ai tanti malati, consentendo loro di trascorrere in famiglia la fase più delicata del decorso clinico. Il servizio è effettuato da un team multidisciplinare integrato dove le competenze di ciascun operatore (medico, infermiere, volontario, specialista) sono finalizzate alla realizzazione di un piano assistenziale condiviso, con lo scopo di alleviare le sofferenze fisiche ed esistenziali del malato e della famiglia per migliorare la qualità dei giorni che restano, sostenendo i familiari nel periodo del lutto. “Curare quando non si può guarire” è il motto della medicina palliativa, ed è l’approccio scelto da ADO nell’assistenza ai malati e alle famiglie. L’Associazione promuove anche la formazione dei volontari e dei familiari affinché possano contribuire con competenza e preparazione allo svolgimento delle attività di volontariato.

ADO è accreditata alla Federazione Italiana Cure Palliative, Onlus nazionale che confedera oltre sessanta tra le più importanti organizzazioni no profit attive nell’area dell’aiuto, del sostegno e dell’assistenza alle persone nella fase finale della propria vita a causa di una malattia inguaribile.