Tav, anche Verona sabato a Torino alla manifestazione per il sì

People in favour of a high-speed rail (TAV) line from Turin to Lyon gather for a demonstration on November 10, 2018 on Piazza Castello in Turin. - The TurinLyon high-speed railway is a planned 270 km-long, 220 km/h railway line that will connect the two cities and link the Italian and French high-speed rail networks. The placards read "Yes to TAV". (Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Dopo la manifestazione di Torino dello scorso 10 novembre il promotore Mino Giachino torna in piazza sabato 12 gennaio per chiedere ancora una volta al governo di procedere con i lavori per la Torino-Lione. E il Comitato Veneto SÌ Tav sarà con lui. L’evento già organizzato dall’ex numero due ai Trasporti aveva visto 40 mila sostenitori scendere in piazza contro i No Tav, e la sua petizione sulla piattaforma Change.org ha raggiunto quota 108 mila firme.

Ieri il prof. Marco Ponti ha consegnato il parere tecnico di analisi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Da indiscrezioni pare che il testo sia una bocciatura del progetto per gli eccessivi costi. Il governo al momento tace, ma fonti istituzionali ridimensionano il documento a “bozza preliminare” e precisano che il testo tecnico e l’analisi giuridica andranno in ogni caso discusse con la Francia. In ogni caso, il Giano gialloverde si troverà presto a discutere dei 2 miliardi di penali previste in caso di interruzione dei lavori, per non tacere degli 800 posti di lavoro attivi nel cantiere.

Il Carroccio conferma il suo sì all’alta velocità. Il vicepremier Matteo Salvini, sorpreso dall’aggiornamento ( “Non sapevo fosse arrivato” ha detto) ha poi precisato: “Posso commentare quello che ho visto, studiato e approfondito, non un’indiscrezione giornalistica, ma ho sempre detto che è meglio andare avanti, perché se c’è un’opera a metà è meglio finirla che lasciarla a metà” per aggiungere infine: “Se l’analisi dei tecnici sulla Tav fosse negativa, nessuno di noi vorrebbe né potrebbe fermare una richiesta di referendum.”

Più oltre si è spinto il ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana. “La TAV Brescia-Verona è necessaria e, in generale, le grandi opere – se ben fatte e condivise con i territori – sono irrinunciabili per la crescita del Paese” ha detto ai giornali stamattina, aggiungendo: “Per la Brescia-Verona, trattandosi di un’infrastruttura sentita e fondamentale, sono pronto a farmi interprete presso il governo della volontà degli enti locali”.

Il Comitato Veneto SÌ TAV, che nello scorso dicembre si è presentato ufficialmente e ha indetto la manifestazione a Verona per sostenere le infrastrutture, ricambierà l’endorsement di Giachino a Verona e sarà della partita dopodomani. La regione Veneto – che in questi giorni assiste alla querelle sul blocco della Pedemontana Veneta – è direttamente interessata al tema infrastrutture. E Verona, già crocevia verso il Brennero e verso est, ha più volte manifestato la necessità di vie di comunicazione moderne per dare alle sue imprese la giusta rilevanza sui mercati internazionali. Il Comitato Veneto SÌ TAV ha già assicurato la propria presenza in Piazza Castello alle ore 11:30 a sostegno all’evento.