Sicurezza: vertice Sboarina-Mulas

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Confronto fiume questa mattina in Prefettura tra il Prefetto e il sindaco. Mulas: “Periferie e infiltrazioni della criminalità organizzata le priorità”. Sboarina: “No alle maxi-retate, sì a presidi quotidiani”. Confermati i jersey in Bra in attesa delle barriere a scomparsa.

Vertice sulla sicurezza questa mattina in Prefettura tra il Prefetto Salvatore Mulas e il sindaco Federico Sboarina.

Diversi i punti discussi: dal presidio sul territorio delle forze dell’ordine alla gestione di Piazza Bra con i jersey, fino a quelli che per Mulas sono i due veri focus: periferie e infiltrazioni della grande criminalità organizzata.

“Le periferie sono state un po’ abbandonate – ha detto Mulas – e c’è da fare qualcosa anche su altri fronti, non solo sulla sicurezza urbana, mi riferisco alla grande criminalità presente in questo territorio, abbiamo già fatto 11 interdittive e qualcun’altra credo ci sarà fra qualche giorno“.

Sboarina ha confermato la presenza dei jersey in Bra – che inizialmente dovevano essere rimossi a ottobre – anche nei mesi a venire, in attesa delle definitive barriere a scomparsa.

Il sindaco poi ha voluto smentire quanto gli è stato attribuito dai giornali oggi: “Non ho mai detto che Verona è una città sicura, ma che stiamo lavorando per renderla più sicura”. Il modus operandi è chiaro: presidio quotidiano, lotta al degrado anche ambientale e delocalizzazione degli eventi da piazza Bra ai quartieri: “Non mi interessano le maxi-retate di un giorno e poi il nulla, ma presidi quotidiani per cinque anni, chi ha cattive intenzioni deve sapere che a Verona gli conviene girare al largo”.

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