Settimana Blu, a Palazzo Barbieri le Visioni Future degli scatti di Progetto Marana

Dal 29 marzo al 7 aprile a Verona si svolge la “Settimana Blu”, rassegna di eventi legati al tema dell’autismo. E nell’ambito della rassegna scientifico-culturale “Euritmie. Talenti speciali accedono alle arti”, Palazzo Barbieri ospita la mostra di fotografia “Progetto Marana – Visioni future” che raccoglie una selezione di scatti realizzati dai 20 ragazzi autistici ospiti della comunità Villa Santa Rita (VI) .

Nelle parole del neuropsichiatra Leonardo Zoccante, coordinatore del Centro regionale Autismo dell’AUOI di Verona, « Si tratta di manifestazioni fotografiche e pittoriche con l’obiettivo di rendere consapevole la popolazione sulle peculiarità delle persone con autismo che hanno abilità settoriali a volte sorprendenti».

«Si tratta di un tassello di un progetto più ampio, progetto Marana – spiega la curatrice della mostra Jessica Bianchera – teso alla realizzazione di un film documentario che verrà presentato al festival del cinema il prossimo anno. Nella mostra abbiamo selezionato una delle fasi di lavoro con i ragazzi di Villa Santa Rita che attraverso l’iterazione con registi, fotografi, musicisti hanno trovato nelle diverse espressioni creative un mezzo di comunicazione. Gli scatti esposti nella mostra sono stati realizzati dai ragazzi stessi – ha spiegato ancora la curatrice – mentre la colonna sonora è stata realizzata grazie al progetto musicale condotto da Lite Orchestra internamente a Progetto Marana».

Daniele Benetazzo, presidente della cooperativa MeA, l’ente che gestisce la comunità Villa Santa Rita a Marana di Crespadoro (VI) racconta: «Nella struttura ricettiva di Santa Rita accogliamo ragazzi con problemi di autismo. Lavoriamo con loro per superare i periodi di criticità e prepararli al rientro in famiglia. Negli ultimi due anni abbiamo collaborato col progetto Legami in un’attività sperimentale, che ha portato ai ragazzi una ventata di allegria ed espressività. Tute le foto della mostra sono state realizzate dagli ospiti della comunità, sono scene della vita di ciascuno dei ragazzi all’interno della comunità».

«Nei corso dei due anni del progetto i ragazzi del centro Villa Santa Rita hanno lavorato con i registi e i musicisti che hanno vissuto nel centro Santa Rita, assistendo la regia, producendo le musiche della colonna sonora, realizzando le istantanee che  raccontano la loro quotidianità,  gli oggetti a cui sono particolarmente legati. I ragazzi ospiti di Villa Santa Rita provengono da tutta Europa e la maggior parte di loro no nparla, per cui nella fotografia hanno davvero trovato un mezzo di comunicazione immediato. Sono stati lasciati libeeri di utilizzare il mezzo in maniera spontanea e mmediata» ha spiegato ancora Jessica Bainchera.

«Diplomart è un’associazione veronese che dal 2014 si occupa di comunicare per immagini – racconta Ginevra Gadioli, presidente dell’associazione – e da due anni con Lite Orchestra siamo entrati in questo progetto che è Marana. Stiamo cercando di creare un documentrio che parli di loro con loro, che non sia un classico documentario di denuncia ma pura creatività. Vogliamo raccontare il loro quotidiano tramite un contesto creativo che è sia nostro che loro. Il documentario è in fase di definizione, ci saranno anche un disco e un libro fotografico» .

Il percorso della mostra è inoltre accompagnato da brani originali composti da Lite Orchestra sulla base dei suoni, acustici e sintetici, raccolti nelle sessioni musicali eseguite insieme ai ragazzi.

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