Sboarina vs Fantinati, è scontro dopo le dichiarazioni di Di Maio sul Congresso delle Famiglie

È polemica tra il sottosegretario M5s Mattia Fantinati e il primo cittadino di Verona dopo le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Di Maio che nei giorni scorsi aveva definito “fanatici” i partecipanti al congresso, argomentando la sua posizione sul social blu: “Uno può essere contrario all’aborto e non praticarlo, ma mettere in discussione la libertà individuale su questo punto è inaccettabile. È questo il tema” aveva dichiarato, aggiungendo “La famiglia non è un palco, né una piazza, è una cosa seria. E la politica ha un altro compito: oltre quello di parlare e organizzare congressi, deve risolvere i problemi!”.

Arriva oggi la replica del sindaco Sboarina: “Se per il vicepremier Di Maio, Verona è una città di sfigati e fanatici solo perché ha ospitato il Congresso della famiglia, allora lo invito a non venire in città nemmeno fra pochi giorni quando ha in programma la sua visita al Vinitaly. Può andare da un’altra parte a fare la sua passerella elettorale, visto che la città è la stessa che lui ha insultato. E il Comune di Verona che ha co-organizzato il congresso è lo stesso che è socio di maggioranza in fiera. Se esistesse il Daspo urbano per le offese arrecate, a Verona Di Maio lo rischierebbe”. 

Il sottosegretario Fantinati ha colto l’occasione per lanciare il messaggio al concittadino: “Purtroppo le dichiarazioni di Federico Sboarina, sindaco della mia splendida città, Verona, mostrano quanto l’uomo sia totalmente scollegato dalla realtà. Dopo la tre giorni di Congresso delle Famiglie, dai contenuti decisamente opinabili costato ai cittadini veronesi la bellezza di 150.000 euro, si permette di diffidare un ministro del governo italiano dal partecipare ad una manifestazione pubblica di rilevanza internazionale di cui non è proprietario né il Comune di Verona né il Sindaco.”

“Il Ministro Di Maio – prosegue Fantinati – è stato invitato da Veronafiere ed è atteso dai tanti operatori del settore vitivinicolo e sarà presente non per le passerelle, ma per parlare concretamente di export ed investimenti. Consiglio a Sboarina, che da mesi non sentiamo fiatare su nessuna delle grandi questioni che gravano su Verona,  di tornare ad occuparsi della sua passione calcistica a tempo pieno, unico argomento che sembra risvegliarlo da un torpore a cui sta condannando tutta l’amministrazione comunale. Verona – conclude – è molto meglio del suo primo cittadino.”