Roboval, grande successo per la quinta edizione

Il salto di qualità che l’ha portata all’interno di Model Expo Italy ha premiato questa quinta edizione di Roboval: la fiera dei makers ha confermato il suo spirito intraprendente, portando innovazione e tecnologia a servizio di tutti. Tredici le aziende coinvolte, otto i FabLab presenti e tantissimi ragazzi e ragazze delle scuole veronesi che si sono sfidati nelle gare di robotica.

Tra spettacolari evoluzioni di droni  e modernissimi simulatori di volo, si è conclusa domenica 22 maggio la quinta edizione di Roboval, la fiera dell’artigianato digitale, punto di riferimento per tutti i makers di Verona e non solo.

Confermato il grande successo dell’evento targato Verona FabLab che negli ultimi anni è cresciuto senza sosta fino ad arrivare, per la prima volta quest’anno, ad essere ospitato all’interno degli spazi espositivi di Model Expo Italy, la più grande manifestazione dedicata al modellismo di Italia, che si è tenuta a Veronafiere dal 21 al 22 maggio.

Tredici le aziende coinvolte, che negli stand del “villaggio dell’innovazione” di Roboval hanno esposto i propri progetti innovativi. Determinante anche la presenza dei FabLab di tutto il Veneto, 8 in questa edizione, che a Roboval hanno trovato il palcoscenico ideale per presentare le proprie idee e i propri progetti.

Largo anche ai più giovani, per la consueta competizione tra gli istituti superiori di Verona e provincia: sono state 13 le scuole che si sono affrontate nelle quattro gare, pensate appositamente per ragazzi e ragazze (due gare di robotica terrestre, “Labirinto” e “Speed”, una gara di robotica aerea “Multirotori” e una gara di saldatura a stagno).

A portarsi a casa la medaglia d’oro nella gara “Labirinto” è stato l’Isituto Marconi, seguito dall’ITIS Ferraris e l’Istituto Aleardi, mentre il podio della gara “Speed” è conquistato interamente dal Liceo le Stimate. Il Liceo Copernico è stato invece il vincitore del contest a sorpresa.

«Siamo soddisfatti di questa quinta edizione di Roboval: ci siamo dimostrati all’altezza delle aspettative e il palcoscenico di Model Expo Italy ha saputo darci ancora più visibilità. – commenta il direttore tecnico di Roboval, ing. Alberto Valente – Tantissimi i progetti che abbiamo avuto l’occasione di conoscere, tantissime le idee e i talenti che si sono messi in gioco: è la prova che l’innovazione dal basso può dare vita a grandi cose».

Tra gli appassionanti talk e i seguitissimi workshop, menzione speciale merita l’incontro con Hady Ghassabian, giovanissimo (ha appena 23 anni) ingegnere aereospaziale italiano di seconda generazione. Direttamente dagli States, dove partecipa ad un progetto di formazione finanziato dalla NASA, Ghassabian è atterrato nel “villaggio dell’innovazione” di Roboval per spiegare al pubblico di makers la propulsione spaziale. Una bottiglia, un po’ di acqua e l’aria gli sono bastati per rendere comprensibile un concetto all’apparenza inarrivabile ai non addetti ai lavori.

Ragazzo prodigio, a soli 15 anni, Hady Ghassabian diventa inventore con un progetto realizzato in collaborazione con l’Università di Verona. Oggi la passione per il mondo dello spazio lo ha portato a lavorare con l’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR Insitute of Space Systems) di Brema.

Sfoglia la gallery con tutte le foto dell’edizione 2016!