Roberto Bussinello: “Croce deve dimettersi”

Bussinello

Il leader di CasaPound Verona interviene sulla presunta incompatibilità dell’incarico di presidente di AGSM ricevuto dal collega avvocato Michele Croce. Pronte le vie legali per «ottenere giustizia». Croce replica: «Nessuna incompatibilità»

Nemmeno il tempo di prendere confidenza con il nuovo ufficio e con il nuovo incarico di presidente della partecipata numero uno di Verona, l’AGSM, che Michele Croce è costretto ad affrontare questioni burocratiche e legali che potrebbero creargli più di un grattacapo. A rincarare la dose sulla presunta incompatibilità del suo ruolo sollevata in prima battuta dal consigliere tosiano Alberto Bozza, è Roberto Bussinello, leader di CasaPound Verona che ricorda come Croce, il 27 giugno scorso, sia stato proclamato consigliere comunale, pur essendosi dimesso poco dopo e che, in base al decreto legislativo 39 dell’8 aprile del 2013, non si possono assumere incarichi nei CDA delle partecipate nei due anni successivi alla nomina.

Pronta la replica questa mattina di Croce, per mezzo di una lettera in cui il presidente di AGSM dichiara:

Ciao Roberto,
ho letto le tue dichiarazioni sulla mia presunta incompatibilità alla presidenza di Agsm avendo rivestito per qualche giorno la carica di consigliere comunale. Da buon avvocato quale sei citi norme e sentenze, ma hai omesso un particolare essenziale. La legge è infatti chiara nell’escludere l’incompatibilità nei casi in cui al presidente non siano conferite deleghe gestionali dirette. La stessa Autorità Anticorruzione ha più volte ribadito tale concetto: nessuna incompatibilità se il presidente non ha deleghe gestionali dirette. Ora, lo statuto di Agsm non prevede in capo al presidente poteri gestori. Sono quindi perfettamente compatibile ai sensi di legge e statuto. Una svista può capitare a tutti, anche agli avvocati più esperti come te. Non replicherò quindi sugli organi di informazione, né convocherò conferenze stampa. Il mio tempo lo voglio infatti dedicare ai grandi ed urgenti temi che ho trovato sul tavolo in Agsm: fusione con Vicenza, il fascicolo Albania, la nomina del direttore generale e la razionalizzazione del gruppo, solo per citarne alcuni. Io resto comunque a disposizione tua e di tutti i veronesi per qualsiasi chiarimento, nell’ottica della trasparenza che cerco sempre di perseguire.
Un caro saluto e buon lavoro.
Michele

Oggi pomeriggio la controreplica di Bussinello:

Caro Michele, sapevo di rivolgermi ad un bravo avvocato ed immaginavo che avresti risposto in questi termini.   Come sempre, quando si gioca contro un ottimo giocatore di scacchi, si cerca di entrare nella sua testa. In buona sostanza, tu sostieni che l’incompatibilità da me sollevata non sarebbe valida nei tuoi confronti, in quanto il Presidente di AGSM, a tuo dire, non avrebbe poteri gestionali diretti. Ti evidenzio che:
1. non sono d’accordo con la tua tesi, supportato non solo dalle tue recenti dichiarazioni interventiste, ma anche dal chiaro tenore letterale degli art. 20, 22 e 25 dello statuto AGSM. In ogni caso, sarà un giudice terzo a valutare la sussistenza di quanto da te dedotto
2. Nella denegata ipotesi che sia vero quanto da te scritto, ciò vorrebbe dire che il tuo incarico è marginale ed esente da rischi. Nel rispetto, pertanto, della tua onestà, vorrai rinunciare all’importante retribuzione che spetta al Presidente di AGSM, svolgendo il tuo incarico a titolo gratuito, senza gravare, per un incarico insignificante, sulle spalle dei veronesi.
3. Approfitto del post, anche per chiederTi di invitare i Tuoi rappresentati nei vari cda delle partecipate a svolgere la loro attività a titolo gratuito, in ossequio al tuo programma elettorale, che prevedeva l’abolizione dei cda. Non vorrai, vero, che qualche fascista possa affermare che predichi bene e razzoli male. O no?

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