Energia, previsti 677 milioni di rincaro nelle bollette per le PMI

«Un aumento insostenibile per i piccoli imprenditori», quello che denuncia Confartigianato: l’impennata dei costi del sistema elettrico comporterà un rincaro nelle bollette delle piccole e medie imprese fino a 677 milioni di euro, circa il 76% in più rispetto al trimestre precedente.

“Nel terzo trimestre 2016 i costi per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico hanno subito un’impennata che, per le piccole imprese alimentate in bassa tensione, si tradurrà in un rincaro in bolletta di 677 milioni, pari al 76% in più rispetto al trimestre precedente”. E’ l’allarme lanciato da Confartigianato, secondo la quale si tratta di “un aumento insostenibile per i piccoli imprenditori”.

“Nella giornata di mercoledì 13 luglio – spiega Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Verona – l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Servizio Idrico, è stata chiamata a riferire in Senato. Ci aspettavamo, perché richiesto ufficialmente anche dalla nostra Confederazione a livello nazionale, chiarimenti sulle responsabilità di questi rincari e proposte per ridurne l’impatto. Non sono arrivate notizie in tal senso. A questo punto, ci auguriamo che il Ministero dello Sviluppo Economico convochi immediatamente un tavolo di confronto con le Organizzazioni degli imprenditori, perché non si può continuare a chiedere alle piccole imprese di pagare in attesa di individuare comportamenti speculativi altrui”.

Secondo Confartigianato, va affrontato rapidamente il problema della sostenibilità dei costi del sistema elettrico, “e bisogna mettere mano – sottolinea Bissoli – ad assurde disparità di trattamento: perché alcune imprese sono esonerate dal pagamento di componenti della bolletta elettrica come l’uplift, vale a dire il corrispettivo a copertura dei costi sostenuti da Terna per evitare blackout? Non possiamo più tollerare un sistema iniquo e sperequato a nostro danno, come quello degli oneri generali di sistema, quegli 11 balzelli nella bolletta elettrica che costano alle imprese 12 miliardi e vengono pagati per il 46% dalle piccole e piccolissime imprese”.

Nel frattempo, gli artigiani di Confartigianato, abituati a non stare a guardare, da anni offrono alle imprese la possibilità di tagliare i costi energetici, grazie al CAEM, primo Consorzio italiano di aziende artigiane per l’acquisto di energia elettrica e gas alle migliori condizioni di mercato, che fra i vari servizi, offre la possibilità di una sensibile riduzione dei costi energetici. “Non solo – aggiunge Roberto Iraci Sareri, presidente di UPA Servizi, presso il quale è attivo lo Sportello Energia di Confartigianato Verona -: le possibilità di tagliare le bollette si concretizzano anche per le utenze domestiche, grazie all’accordo tra Confartigianato e AIM Energy, che garantisce un risparmio di circa 107 euro all’anno per chi arriva dal mercato tutelato e di 300 euro annui per chi lascia il precedente fornitore del mercato libero”.

“Confartigianato – conclude Bissoli – lotta al fianco delle imprese contro le ingiustizie che, ogni giorno, gli imprenditori sono costretti a subire, ma contemporaneamente trova soluzioni ideali per le aziende e le persone e il CAEM e l’accordo con AIM ne sono un valido esempio”.