Preso borseggiatore “spendaccione”

Una complessa attività investigativa della Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per Verona ed il Trentino Alto Adige ha consentito di rintracciare e trarre in arresto un borseggiatore seriale noto alle forze di Polizia di almeno tre regioni italiane.

Giovanni Palmieri, di origine partenopea, utilizzava regolarmente i treni ad alta velocità, soprattutto sulla tratta Venezia-Milano, per derubare i viaggiatori ed asportare loro oltre al denaro, le carte di credito che costituivano il suo vero obiettivo. Infatti, era poi abilissimo nello spendere il massimo consentito nelle boutique dei centri storici delle città e dei centri commerciali del nord Italia. Ma non finiva qui, altra modalità per ottimizzare i guadagni era quelle delle sale Bingo. Il Palmieri acquistava delle giocate di ingente valore, circa 500 euro, per poi utilizzarne poche decine nelle macchinette facendosi rimborsare il rimanente in contanti.

Numerose sono state le segnalazioni e denunce. Dopo 6 mesi di incessanti indagini e riscontri in Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige, anche con la visione di ore ed ore di filmati delle telecamere delle stazioni, dei vari sportelli bancomat, dei negozi e delle sale Bingo, sono state ricostruite le varie fasi dei singoli furti e l’indebito utilizzo delle carte di credito. L’abilità era tale che le vittime si accorgevano del furto del portafogli solo quando ricevevano l’sms di avviso per il prelievo di denaro o per l’utilizzo della carta di credito. Ogni furto fruttava al Palmieri da un minimo di € 500 in contati, come prelievo, a più di € 2.000, come acquisto di prodotti di marca.

La professionalità e caparbietà degli investigatori della Polfer di Verona ha portato al suo arresto. Non facile neanche il suo rintraccio avvenuto solo grazie all’uso dei classici appostamenti accompagnati dall’utilizzo di nuove tecnologie. Nel pomeriggio di sabato 22 luglio all’uomo veniva notificata la misura cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Verona e conseguentemente associato alla locale Casa Circondariale a disposizione della competente A.G..