Post rimosso dal M5S. Rotta: “Non basta per cancellare la vergogna”

Un lungo post sul blog delle Stelle ha denunciato un «vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico» da parte di «grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari» contro il M5S. Un post, che aveva suscitato forti reazioni nell’Aula della Camera durante il dibattito sulla Manovra, e che è stato poi rimosso in alcune parti. «Siamo sotto attacco. Il governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana» si leggeva nel post.

A commentare oggi la cancellazione del post in alcune sue parti è Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico: «Il Movimento 5 stelle, dopo parole di eversione, ha avuto un rigurgito di dignità! Non è ammissibile che un partito politico possa non tanto scrivere, ma anche solo pensare che sia in atto un attacco terroristico da parte di forze democratiche. Però non basta eliminare un post per cancellare la vergogna».

«L’attacco alla democrazia e alle istituzioni lo stanno sferrando proprio gli esponenti di governo – sottolinea la deputata Dem – che, impedendo al Parlamento l’esame di una manovra iniqua, pericolosa e che vuole mettere il bavaglio alla stampa, attraverso un colpo alla Costituzione».

«I pentastellati vorrebbero ridurre l’informazione alle veline di regime diffuse dal loro sacro blog, per continuare a riversare fake news. Il M5s evidentemente non riconosce la democrazia e la vuole distruggere, ma – conclude – in modo democratico, non glielo permetteremo» conclude la deputata e giornalista.

A correggere il tiro è  Roberto Fico che ha dichiarato: «Avendo ascoltato i vostri interventi, da presidente della Camera vi dico che la democrazia non è sotto attacco, che le opposizioni stanno facendo il loro lavoro, è loro diritto opporsi alla legge di bilancio e non c’è alcuna lobby – ha detto il presidente della Camera prendendo la parola in Aula sul caso, aggiungendo – la determinazione a “difendere la liberta’” delle opposizioni di manifestare il loro dissenso».

IL POST INCRIMINATO

«Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla – si legge nel blog del M5S – sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, che si sono arbitrariamente assegnati in questi anni sulla pelle degli italiani. Con l’indegna complicità del Pd e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi. I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico. Giornali, Pd e FI da giorni continuano a ripetere: le banche saranno costretti ad aumentare i mutui, le assicurazioni le tariffe, i Comuni (la maggior parte di Pd e FI) aumenteranno l’Imu e le tasse locali, dai concessionari ci saranno rincari dei pedaggi. Sostengono che queste sono le conseguenze della Manovra del Popolo, del Governo del Cambiamento».

«Questo – si ribadisce sempre nel testo – è un vero e proprio ricatto morale. Il Pd e FI, l’eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò. In sostanza ci hanno mandato questo pizzino: attenzione a non colpire le banche, le assicurazioni, i concessionari, ovvero i nostri amici, perché vi scateneremo contro gli italiani con rincari generalizzati. Talmente sono collusi con questo sistema che Pd e FI hanno barattato la difesa degli italiani con la difesa dei propri interessi». «Noi non siamo così. Stiamo scardinando decenni di privilegi. Non cederemo ai ricatti. Andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l’ambizione di sempre: cambiare in meglio l’Italia. Sempre dalla parte del popolo», si conclude il post.