PD Verona sul caso Ikea: “Scelta superficiale”

Luigi Ugoli
Luigi Ugoli, segretario cittadino del Partito Democratico
New call-to-action

Anche il Partito Democratico veronese prende una posizione e dice la sua sul caso Ikea. Con una nota firmata dal segretario Luigi Ugoli e dal gruppo consigliare composto da Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, il PD parla di scelta superficiale: “Questa amministrazione ha già fatto grave danno al Consorzio Zai non portando all’ordine del giorno del Consiglio la ratifica dell’accordo di programma che provvede alla suddivisone in lotti della Marangona a parità di destinazioni, bloccando quindi l’investimento di quasi 12 milioni di euro su corte Alberti – si legge nel comunicato – Ora viene bloccata un’altra occasione di stimolo e rilancio”.

Prima di dire no ad un investitore privato – prosegue la nota – è dovere dell’amministrazione spiegare ai veronesi cosa si perde e cosa si guadagna: quale ruolo avrebbe potuto avere Ikea nell’infrastrutturazione della Marangona, che è l’ultima area di sviluppo industriale rimasta e che da anni attende una concreta possibilità di rilancio? E soprattutto: quali altre possibilità si vogliono esplorare per avviare questo rilancio su cui il Consorzio Zai ha già investito 14 milioni ii euro per l’acquisizione delle aree? Una politica responsabile non mette alla porta un investitore riprensentandosi a mani vuote dai suoi cittadini. Dove si è mai visto? Se il problema di sostenibilità era dato dal centro commerciale collegato con Ikea, l’amministrazione ha esplorato tutti gli spazi di contrattazione? Ci ha almeno provato?”

“Inoltre: la presenza del colosso Ikea sarebbe stata davvero ininfluente per il rilancio produttivo e commerciale del distretto veronese del mobile? Lo si dimostri con una valutazione razionale, non nascondendosi dietro ad una lettera della Regione la quale, è noto, risponde a tono a seconda delle domande che vengono rivolte. Non stanno in piedi le ragioni ecologiche: spieghi allora il Sindaco il motivo per cui non si vogliono i 40 mila metri quadrati di commerciale alla Marangona mentre la Variante 23 ne autorizza 38 mila a Borgo Roma, di cui 12 mila proprio a fianco di Esselunga, l’area più critica della città.  Perché il commerciale che va ad arricchire i privati è buono e quello che va ad arricchire un ente pubblico come il Consorzio Zai, gettando le basi per un rilancio industriale e logistico della Marangona, non sarebbe buono? Comune di Verona e Consorzio Zai non sono amministrati dalla stessa maggioranza politica? Questa è mancanza di visione. Chiediamo al Sindaco di rendere conto nelle sedi istituzionali, non di amministrare mezzo stampa. Vale per la Marangona e per la Variante alla Statale 12 rispetto alla quale nelle dichiarazione del Sindaco non scorgiamo niente di concreto”.