Pd Verona, al via la nuova segreteria. Facincani: “Siamo pronti per partire”

Maurizio Facincani, segretario provinciale Pd Verona
Maurizio Facincani, segretario provinciale Pd Verona

“Siamo pronti per partire. Lavoreremo su piattaforme, per costruire delle ipotesi realizzative concrete, poco spazio alle parole e  molto più alle cose da fare.” Il PD veronese scende in campo con il nuovo segretario Maurizio Facincani. Oggi la conferenza stampa di presentazione nella sede dem in Valverde, assieme ai membri della segreteria provinciale Luisa Caregaro, Gianfranco Falduto, Alfredo Forlin, Stefano Montresor ad un mese dall’annuncio della candidatura unitaria del neo eletto alla guida della sede provinciale scaligera.

Facincani comunica che all’appello mancano due nomi dai quali attende conferma nelle prossime ora, al momento sono confermati Gianfranco Falduto per le questioni legate all’occupazione e Luisa Caregaro sui migranti. Il nuovo segretario rimarca la distanza fra l’attuale scena nazionale ( sulla quale tace il proprio orientamento) e amministrativa.

“Non rincorreremo gli avversari, non ci sostituiremo a loro  dicendo solo quello che non va, Abbiamo idee e proposte, abbiamo dimostrato di essere una forza politica matura, capace e competente. La nostra sfida è dettare l’agenda” ha proseguito il segretario durante la conferenza stampa.

Tra i nuovi membri il vice segretario Giacomo Tomezzoli, già consigliere comunale di Peschiera del Garda, che Facincani reputa in grado di lavorare per progetti e per verifica; il nuovo segretario organizzativo Giuseppe Mazza che si occuperà delle Primarie il prossimo 3 marzo. Fabio Segattini , 3 volte consigliere comunale , è il nuovo responsabile degli Enti Locali e si occuperà dei 49 comuni della provincia che andranno al voto il prossimo 26 maggio.

“La mia segreteria è fondata su competenze specifiche e dovrà puntare al coinvolgimento degli iscritti con periodiche verifiche dell’efficacia della nostra azione – ha concluso Facincani – Le nostre priorità saranno rivolte alle politiche per il lavoro, alle politiche di sostegno per chi non ce la fa, al contrasto delle idee razziste e xenofobe che stanno imbarbarendo la convivenza civile”.