Pass disabili, a Verona lotta senza quartiere ai soliti furbetti

Presentato oggi al Comando dei Vigili di Verona dall’assessore alla Sicurezza Daniele Polato e dal comandante della Polizia municipale Luigi Altamura il risultato dell’operazione “Senza Ritegno 2” contro gli abusi sull’utilizzo dei pass disabili. Sono infatti 1738 i pass mai restituiti al comune negli ultimi 10 anni dopo il decesso degli aventi diritto nella sola Verona. Su scala nazionale, il numero si aggira sui 200 mila permessi indebitamente utilizzati.

“Grazie ai nuovi controlli con il sistema elettronico Giano – spiega il comandante della Polizia municipale di Verona Luigi Altamura – abbiamo azzerato le denunce per uso di atto falso guarda che presentazione del documento, ma c’è ancora molto da fare per sanare questo mondo di illeciti”. Non a caso è stata appena varata l’operazione “Senza Ritegno 2” che ha portato a verificare 6.016 tagliandi e contestare 727 violazioni per divieto di sosta negli spazi per disabili, 70 delle quali hanno portato al ritiro del lasciapassare.

Va ricordato che con il suo permesso, l’invalido può entrare liberamente nella Ztl, usare gratuitamente le strisce blu, percorrere corsie bus, trovare parcheggi agevolati e comodi, disinteressarsi del disco orario, avere garanzia che la sua auto non verrà rimossa ma solo spostata. Insomma il permesso per invalidi è un lasciapassare assoluto di mobilità anche per esigenze di terzi, spesso all’insaputa del titolare  (che è a letto, in casa di riposo, in vacanza..)

Tanti i casi segnalati dalla polizia di Verona, dall’universitario che usava il permesso del padre per parcheggiare vicino al luogo delle lezioni, alla signora che accede alla Ztl per acquisti natalizi usando il pass della madre inferma.

È stato perfino fermato un 60enne che usava il permesso della madre – deceduta due anni prima – affermando di averlo utilizzato per accompagnare la madre dal medico.

Il contrasto ai furbetti è iniziato nel 2011, e decisamente la situazione è migliorata nel corso degli anni. A gennaio 2019 non ci sono state denunce per uso di pass falsi, contro le 14 del 2013 e i 61 del primo anno di attività. Nel 2018, un solo caso denunciato.

Anche per i casi di turisti disabili con pass del Paese di provenienza, è in corso il processo di integrazione del database internazionale per riconoscere alle persone legittimate il diritto alle agevolazioni anche lontano da casa.

Alla campagna di sensibilizzazione preventiva per restituire il pass disabile delle persone decedute, da marzo a Verona scatteranno controlli a tappeto, sotto casa e con gli accertatori della sosta per rimozione auto e ritiro pass.