Partecipate, Tosi:”Con Sboarina sprechi e guerra di poltrone”

L’ex sindaco Flavio Tosi si riferisce in particolare al capitolo Agsm, la più importante municipalizzata di Verona. La gestione della multiutility (definita opaca da molte anime dell’opposizione) qualche giorno fa è stata oggetto di un sit-in firmato dal capogruppo dem Federico Benini.

Il matrimonio con l’omologa vicentina Aim, ventilato e rimandato, secondo il consigliere della Lista Tosi era già pronto da un anno e mezzo : “Sboarina e Croce fanno ragionamenti…irragionevoli, perché avevano detto che aspettavano un sindaco di Vicenza politicamente amico per procedere. Cioè, questi guardano alla corrente politica per organizzare un’operazione strategica di un’azienda che opera nel mercato”. Flavio Tosi ricorda anche i 50 mila euro utilizzati per il bando da direttore generale che poi è stato ritirato “soldi dei veronesi gettati al vento”. 

Per quanto riguarda l’altra municipalizzata Amia, il consigliere non lesina critiche “Anche Amia si inserisce in questo triste filone. In Amia vogliono far fuori il direttore generale, Alfeo, con la scusa del buco di tre milioni in bilancio. Ma Alfeo c’è da anni e Amia ha sempre fatto utili, pensassero piuttosto ai costi inspiegabili della loro gestione. Pensate che per lo smaltimento in città della plastica “sporca”, cioè quella non riciclabile, spendono mezzo milione in più all’anno di Serit che fa lo stesso servizio in provincia. Sboarina & C., ricordo, hanno fatto lo stesso in Serit, dove pur di mandar via Bissoli l’hanno pagato di liquidazione otto volte quanto gli spettava“.

Ma non solo, prosegue Tosi,  “la cosa incredibile è che vogliono privatizzare Amia nel momento in cui, a causa dei debiti creati da loro, vale meno in assoluto a livello di mercato. Un privato in un’azienda che ha interesse sociale, la cosa è preoccupante e potrà avere conseguenze pesanti per la città”.  Il sindaco Sborina, fa eco il consigliere Alberto Bozza, “continua a vivere alla giornata”