Partecipate: prove generali

partecipate

Il sindaco Sboarina incontrerà i leader della sua coalizione. Il nodo è l’AGSM contesa da Lega, Casali e Croce.

 

Il nodo partecipate potrebbe risolversi stasera nel vertice tra il sindaco Federico Sboarina e i leader della sua coalizione.

Sboarina in un primo momento sembrava voler prorogare i termini di presentazione del bando della candidature, che scade il 7 agosto. Scadenza poi invece confermata, dunque lunedì si dovrebbe già capire ufficiosamente chi andrà a presiedere i più importanti enti veronesi.

La vera guerra è sull’Agsm. La vogliono in tre: la Lega, Stefano Casali (che metterebbe Andrea  Sardelli) e Michele Croce.

Meno problematiche le altre nomine: Bruno Tacchella andrà all’Amia,  la cui presidenza scadrebbe nel 2018, ma il tosiano Andrea Miglioranzi dovrebbe fare un passo indietro. Francesco Barini, legato a Daniele Polato, all’AMT. Croce se non dovesse ottenere l’Agsm potrebbe trovare il suo paracadute nell’Agec, ente che già presiedeva nel 2012 prima della querelle con Tosi e dove troverebbe il dg arcinemico Maria Cristina Motta. Idem il leghista Enrico Corsi, che punta ad AGSM ma potrebbe accontentarsi dell’ATV. Mentre rimane saldo Maurizio Danese dell’Ente Fiera, che scade nel 2019.

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