Partecipate. Professionisti veronesi scrivono a Sboarina

agsm

Trasparenza e competenza, 14 professionisti veronesi chiedono al sindaco nuove regole nelle nomine delle aziende partecipate.

Una lettera aperta al sindaco Sboarina. L’hanno scritta 14 professionisti veronesi per chiedere trasparenza e valorizzazione delle competenze nella nomina dei vertici delle aziende partecipate del Comune.

Tra i 14 scriventi avvocati, medici, psicologi, professori universitari, ingegneri, architetti e manager.

“E’ comprensibile che i prescelti debbano condividere i valori e il programma della Giunta, ma non sarebbe ragionevole, anzi dannoso, se venissero nominate persone prive delle necessarie competenze”, si legge nella lettera.

Che poi si sofferma sulle nuove regole procedurali da introdurre, sull’esempio dei comuni di Milano, Torino e Firenze:  la possibilità di presentare candidature anche da parte di gruppi di cittadini, la comunicazione obbligatoria sul sito del comune dei CV di tutti i candidati prima della nomina; il parere di una commissione di esperti e/o l’audizione dei migliori candidati in commissione consiliare; una decisione finale del sindaco motivata e resa pubblica.

L’avvocato Luciano Butti spiega le motivazioni dell’iniziativa: “La nuova amministrazione ha solennemente dichiarato di voler privilegiare le competenze e noi chiediamo regole precise perché questo risultato si raggiunga modificando i regolamenti per le nomine”.

Giovanna Ghio, ingegnere, gli fa eco: “Vorremmo con la nostra azione alzare il livello delle competenze dei candidati e dei nominati”-

Dall’entourage del sindaco Sboarina viene confermato che competenza e trasparenza saranno due pilastri nella scelta dei nominati. E consulenti esterni saranno coinvolti nella scelta. Entro Ferragosto Sboarina scioglierà le riserve.

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