Pallanuoto, Css perde a Rapallo
Brutta sconfitta per la Css Verona, che perde così l’imbattibilità nel girone di ritorno. Nel 14esimo turno di A1 la squadra di Zaccaria rimedia un poco glorioso 6-17 dal Rapallo (parziali 2-3, 1-3, 1-5, 2-6), attualmente terza forza del campionato.
IL MATCH. Alle Piscine Monte Bianco le gialloblù scendono in vasca con un piglio niente male. Rapallo sembra avere qualcosa in più là davanti, ma la fuga di Alogbo ed il sette centrato da Verzini tengono la Css vicina alle rivali. La voglia di rimanere in partita, ma anche e soprattutto le parate di Nigro – tra cui un rigore stoppato a Zanetta ed uno finito sul palo – rendono meno evidente un divario nel punteggio che inizia però pian piano ad allargarsi. Il gioco delle liguri è decisamente fisico e questo alza gli animi. La Css, meno smaliziata, viene puntualmente colpita in inferiorità.
In avvio di terzo tempo Perna va di potenza, trasformando una doppia superiorità numerica, però di lì a poco il match vive il suo punto chiave. Dopo l’ennesimo gol di Marcialis, incubo gialloblù assieme ad Emmolo, gli arbitri ravvisano una protesta di Alogbo e la cacciano dalla vasca. Da lì Rapallo prende inesorabilmente il sopravvento, andando in doppia cifra e continuando ad infierire. I molteplici fischi degli arbitri, non sempre condivisibili, fanno pure innervosire il pubblico di fede gialloblù, che non nasconde il proprio disappunto nei minuti finali. Da apprezzare, nei momenti conclusivi, le parate della neoentrata Sbarberi ed il bel gol della debuttante Sbruzzi a 9 secondi dalla fine.
I COMMENTI. «Risultato mai in discussione – le parole di Zaccaria a fine match – con Rapallo che ha avuto una marcia in più e si è vista tutta. Non siamo mai riuscite a stare veramente in partita».
Il tecnico continua l’analisi: «Ci siamo innervosite subito per alcune fischiate, a volte discutibili, e abbiamo praticamente smesso di giocare. Questo non deve succedere. Alogbo ne è un po’ l’emblema: non si è mai lamentata delle marcature subite finora e che sia stata espulsa per proteste forse è il sintomo del cattivo atteggiamento del gruppo. Poche cose da salvare di questa partita, ma ci godiamo il bel gol della debuttante Vittoria Sbruzzi, classe 2004».
Proprio della giovanissima Sbruzzi sono le dichiarazioni più serene in casa Css a fine incontro: «È stata una fortissima emozione essere convocata dal mister per la partita, poi non mi aspettavo di giocare così tanto. La rete poi, è stata il massimo».
IL PUNTO. Il pesante risultato non cambia nulla in ottica classifica, con le squadre della metà bassa della graduatoria uscite tutte sopraffatte. Ora la Css avrà una settimana di tempo per curarsi le ferite, dell’onore più che altro, prima di un’altra prova tutt’altro che facile, ossia la trasferta contro la Sis Roma.
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