Oltre 350 donatori Fidas Verona da papa Francesco

La delegazione scaligera di Fidas ha partecipato sabato 20 febbraio al Giubileo del donatore a Roma. Consegnato nelle mani del pontefice il simbolo della “24 ore del donatore”.

Tra i 25mila di piazza San Pietro, oggi c’erano anche loro: oltre 350 donatori Fidas Verona, scesi a Roma per partecipare al Giubileo dei donatori di sangue.

La delegazione veronese era rappresentata da molte delle 78 sezioni provinciali; tra le più numerose Valeggio sul Mincio, Bosco Chiesanuova, Bovolone e Pedemonte. Alle 7.30 il gruppo era già nel sagrato, gremito di volontari Fidas, Avis e Fratres, accorsi sin dal mattino per ascoltare il messaggio del papa. Prima dell’inizio dell’udienza, i donatori hanno ricevuto il saluto del presidente nazionale Fidas Aldo Ozino Caligaris, mentre il presidente nazionale Avis Vincenzo Saturni ha letto la preghiera del donatore di sangue.

Nel suo intervento, papa Francesco ha sottolineato l’importanza della solidarietà verso il prossimo. «A partire dall’amore misericordioso con il quale Gesù ha espresso l’impegno di Dio, anche noi possiamo e dobbiamo corrispondere al suo amore con il nostro impegno – ha detto il pontefice –. E questo soprattutto nelle situazioni di maggiore bisogno, dove c’è più sete di speranza: con le persone abbandonate, con quanti portano handicap molto pesanti, con i malati più gravi, con i moribondi, con quanti non sono in grado di esprimere riconoscenza… In tutte queste realtà noi portiamo la misericordia di Dio attraverso un impegno di vita, che è testimonianza della nostra fede in Cristo».

Al termine dell’udienza, il papa ha ricevuto un regalo speciale dai donatori Fidas Verona. «Il nostro presidente nazionale ha consegnato nelle mani del Santo Padre il telo della “24 ore del donatore”, la manifestazione di nuoto nazionale che organizziamo ogni anno alle Terme di Giunone di Caldiero – sottolinea con orgoglio Massimiliano Bonifacio, presidente di Fidas Verona –. È stato emozionante, oggi, vedere una folla di donatori con bandiere di ogni colore e senza distinzione di provenienza, lì per un ideale grande abbraccio al pontefice, che condivide con noi la sensibilità verso gli ammalati e i più deboli. Inoltre, sono particolarmente grato ai volontari di Fidas Verona, soprattutto i giovani, che non potendo trascorrere l’intero weekend a Roma, si sono sobbarcati una trasferta notturna pur di non far mancare la loro presenza, gli applausi e i cori che sono risuonati festosi nel colonnato di piazza San Pietro».

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.