Oggi la conferenza stampa di Nicola Micele, nuovo comandante dei Vigili del Fuoco di Verona: «Migliorare i rapporti col territorio»

Migliorare i rapporti istituzionali col territorio e valorizzare il dispositivo di soccorso interno. Sono le due direttrici che questa mattina il nuovo comandante dei Vigili del Fuoco di Verona Nicola Micele ha voluto introdurre per il suo insediamento durante la conferenza stampa al comando in Via Polveriera Vecchia.

«Personalmente sono molto contento di iniziare questa esperienza a Verona – ha detto il neoinsediato – nel comando dei Vigili del Fuoco di Verona ci sono ottime capacità operative, Verona e la provincia sono splendide dal punto di vista paesaggistico e architettonico . Ci sono alcune criticità da risolvere, sulle quali lavoreremo seguendo due linee di azioni: reperire le risorse per organizzare in maniera più efficace il dispositivo di soccorso interno in primo luogo. Sul fronte esterno consolidare le relazioni istituzionali col tessuto sociale, dal quale possiamo ricevere molto. Credo che insieme possiamo rendere un servizio migliore alla popolazione, in fondo è questa la nostra mission.»

Tema caldo per il corpo dei Vigili del Fuoco la nuova caserma alla Genovesa, un’area che sarà oggetto di una rivisitazione anche dal punto di vista logistico, dove verrà spostato il casello sud e passerà il tragitto del filobus. «Ad una caserma dei Vigili del Fuoco servono collegamenti, dato che ha necessità di accedere al territorio nel modo più veloce possibile». Al momento l’Agenzia del Demanio sta aprendo la gara d’appalto per la progettazione della nuova sede.

«La nuova caserma è una sfida importante. La nuova sede ci darà nuove opportunità di aumentare la nostra capacità operativa. In questo momento siamo in fase di aggiudicazione della progettazione, poi si passerà alla progettazione esecutiva. Lavoreremo ad una soluzione che ci soddisfi dal punto di vista logistico. La caserma dei Vigili del Fuoco è al servizio del territorio, non solo della città di Verona. Avere la caserma alla Genovesa ci consentirà di avere facile accesso alle vie di comunicazione e di migliorare i tempi di intervento sul territorio di competenza. Speriamo che vada in porto il prima possibile. L’attuale tempistica prevede il termine dei lavori nel 2022, lavoreremo solo per questo.»

Un tema molto sentito dal comando scaligero è la carenza di personale. Pur trovandosi in una posizione privilegiata – il Ministero dell’Interno copre il 100% del turnover – ci sono alcune carenze che possono influire sull’operato del Corpo. Sul fronte operativo si abbatte una carenza del 20% sui capisquadra (c.d. qualificati) , a cui si aggiunge la carenza del personale dell’area amministrativa, con un’incidenza del 55%. Corsi di formazione, gestione dei 70 mila fascicoli, tutta la struttura logistica, amministrativa permette alla macchina operativa di funzionare.»

«Sugli eventi climatici siamo ormai collaudati sul campo – ha aggiunto il comandante Micele – il nostro lavoro ormai è parecchio influenzato dalla stagionalità, con l’estate si avvicinano eventi meteo avversi, come nubifragi, bombe d’acqua. Fondamentale è il rapporto con le altre istituzioni, con le associazioni di volontariato, con gli enti locali per ottimizzare le risorse disponibili per poterle coordinare dal punto di vista operativo sul territorio. »