Il nuovo stadio è congelato fino a settembre

Tocca al Comune far partire il piano. Archiviate le quattro conferenze dei servizi, il voto del Consiglio sulla pubblica utilità darà il la. Intanto arriva a quota 1.200 firme la petizione lanciata dal Pd contro il progetto.

Andiamo con ordine: il 27 marzo scorso è stata formalizzata la proposta del Nuovo Arena Stadium in project financing. Il progetto, firmato dalla Nuova Arena Srl, presieduta da Cesar Octavio Esparza Portillo, con la Di Vincenzo Dino & C. SpA, che ha stretto un accordo con Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, è stato salutato con entusiasmo da Sboarina: «Il Bentegodi è nel cuore degli sportivi, ma il nostro calcio merita una struttura all’avanguardia». Ora bisogna preparare la delibera per far partire il piano. Lo step successivo? Entro tre mesi è necessario passare dal Consiglio che deve votare la pubblica utilità. Il termine fino a qualche tempo fa era l’8 agosto, ma in realtà, i novanta giorni iniziano a decorre da quando viene licenziata la delibera. Quindi si potrebbe andare tranquillamente a settembre.

Il progetto, in breve
Il Bentegodi sarà demolito. Lì sorgerà lui, che si chiamerebbe o, si chiamerà, Nuovo Arena Stadium. 27mila posti, 400mila metri quadrati, un parcheggio oltre 700 posti auto. Secondo la proposta, che vede un accordo con la società sportiva Hellas Verona, il progetto sarà ispirato all’Arena, di cui esternamente riprende il profilo e la forma ellittica. «Da progetto, le dimensioni del nuovo stadio sono inferiori a quelle del Bentegodi, il che permetterà di creare un parco urbano attorno all’impianto, che riqualificherà l’area di piazzale Olimpia e il quartiere. Al suo interno, la struttura sarà in grado di ospitare un hotel, un asilo, un museo, una palestra, un teatro, locali ad uso uffici e alcuni negozi» fa sapere Palazzo Barbieri in una nota.


I costi e chi apre il portafoglio
Costo stimato? Un centinaio di milioni. In pratica funziona con la modalità del project financing: la gestione è affidata a chi lo costruisce (Nuova Arena Srl) per un certo numero di anni, con possibilità di affittarlo ad altri. La realizzazione dell’impianto sportivo procederà per fasi. Si ipotizza anche la costruzione di uno stadio provvisorio da 16 mila posti, nel parcheggio di via Sogare. «Una volta realizzato questo, si procederà alla demolizione del Bentegodi e alla costruzione della nuova struttura sportiva» promette il Comune.

Due sedute del consiglio questa settimana, ma niente stadio
Giorni pieni a Palazzo Barbieri, domani sarà al voto la variante urbanistica del filobus e poi si affronterà la delibera per ampliare la cava Bertacchina, alla Croce Bianca. Durante la seduta di giovedì, invece, si voteranno altre due delibere di bilancio, quella sul consuntivo 2018 e l’assestamento del previsionale 2019. Non c’è traccia della vexata quaestio Stadio che potrebbe quindi slittare anche a settembre, congelata per lo stop estivo.

 

Il Pd lo vuole fuori dal quartiere. Tosi: «Manca la copertura finanziaria»
«Sul piano economico-finanziario il progetto fa acqua da tutte le parti, inoltre Sboarina è stato smentito dai suoi stessi dirigenti comunali» attaccava nei giorni scorsi l’ex primo cittadino. Della assenza di un piano economico e finanziario adeguato parlano anche i dem La Paglia, Benini e Vallani: «l’hanno già detto in tutte le salse i dirigenti comunali durante le conferenze dei servizi». Per il Pd, come chiarito in una recente conferenza stampa, «l’unica opzione compatibile con il quartiere è la ristrutturazione dello stadio esistente, senza innesti di aree commerciali e ricettive». Quello del nuovo stadio, per Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune (che tra l’altro ieri sera è stato promotore di un’assemblea pubblica sul tema con i residente in sala civica di Via Brunelleschi), «è un progetto abborracciato e senza copertura economica, dunque pericoloso perché verrebbe “perfezionato” – si fa per dire – strada facendo a spese del quartiere sottraendo spazi, strade, parcheggi e sovvertendo equilibri».

Secondo Tosi in atto c’è un asse Sboarina-Setti per il progetto monumentale «che ha tutte le sembianze di una mega-speculazione non si sa bene con quali denari, dato che a oggi manca un piano economico-finanziario, come confermato e verbalizzato pure dagli uffici preposti del Comune». Dichiarazioni indigeste alla società che con una nota ufficiale scrive: «è profondamente sbagliato parlare di progetto del Verona o del presidente Setti. La società ha unicamente formalizzato un accordo con la società proponente indispensabile, secondo la normativa, per poter procedere con l’iter di costruzione dell’impianto. Tale accordo prevede semplicemente che, se e quando il nuovo stadio sarà realizzato, il Club lo utilizzerà».

La petizione contro il progetto
L’iniziativa tocca quota 1.200 firme, che verranno consegnate in Comune il giorno della votazione della pubblica utilità. La petizione contro il progetto di ricostruire lo stadio al posto dell’attuale Bentogodi è stata promossa lo scorso maggio dal Terzo Circolo Pd Enzo Biagi. «Anche grazie all’aiuto dei consiglieri tosiani, che hanno adottato lo stesso modulo, siamo ora giunti a 1.200 sottoscrizioni, ma mancano ancora da raccogliere tutti i moduli distribuiti presso i negozi del quartiere che si sentono particolarmente minacciati da questo progetto, dunque la cifra è destinata a salire ulteriormente» spiegano i dem.