Move 2.0, un modo nuovo per imparare le lingue

Move 2.0 è il progetto messo a disposizione della Regione Veneto e che coinvolgerà oltre 2000 studenti delle scuole superiori offrendo loro la possibilità di approfondire lo studio delle lingue straniere  con soggiorni all’estero.

Uno strumento messo a disposizione dei giovani per imparare le lingue straniere nelle scuole del Veneto: Move 2.0 è il progetto finanziato dalla Regione presentato questa mattina che, alle lezioni integrative di inglese e tedesco in classe, abbina la full-immersion all’estero, due settimane in college o istituti accreditati.

La Regione Veneto ha stanziato per il 2016 cinque milioni di euro per coinvolgere duemila studenti degli istituti superiori in un percorso, certificato, di apprendimento e perfezionamento delle proprie competenze linguistiche.

«Vogliamo aiutare la scuola a preparare i cittadini e i lavoratori di domani – ha dichiarato l’assessore Elena Donazzan  – perché sappiano padroneggiare con competenza e sicurezza le lingue europee, requisito ormai indispensabile per ogni percorso professionale. Move 2.0 entra nelle scuole e offre a chi lo vorrà la possibilità di approfondire in maniera intensiva una lingua curricolare: 40 ore di docenza integrative all’orario scolastico con docenti di lingua qualificati e poi una seconda fase di formazione all’estero di due settimane consecutive, con un pacchetto di 60-80 ore di lezione e visite didattiche guidate. Per gli studenti degli istituti tecnici e professionali parte delle ore di docenza previste in Italia e all’estero potranno svolgersi in azienda».

I paesi selezionati per l’apprendimento della lingua inglese sono Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda e Malta; per la lingua tedesca, invece, Germania e Austria. Al termine del percorso formativo gli studenti dovranno sostenere gli esami di certificazione europea della lingua: un ‘pass’ valido  i crediti scolastici e spendibile per l’accesso agli studi universitari.

Move 2.0 è alla seconda edizione. «L’obiettivo che vogliano raggiungere – sottolinea l’assessore Donazzan – è favorire nei giovani le competenze linguistiche trasversali, abbinando apprendimento tradizionale e formazione in contesti extrascolastici, così come avviene all’estero. Il Veneto ha bisogno di giovani flessibili, aperti alla vocazione internazionale delle nostre relazioni e del nostro sistema produttivo».