“Migrare per vivere”: i diritti dei migranti all’università
“Le radici dei diritti – Migrare per vivere” è il convegno che oggi e domani l’Università di Verona ospiterà nell’Aula Magna del Polo Zanotto: un incontro per confrontarsi su diritti politici, sociali e di cittadinanza.
Oggi e domani l’Università di Verona ospiterà il convegno “Le radici dei diritti – Migrare per vivere”, quest’anno alla sua undicesima edizione. L’iniziativa è promossa dall’Università di Verona e dal Comitato Unico di Garanzia dell’ateneo, con la preziosa collaborazione di numerosi insegnanti delle Scuole superiori veronesi, per offrire agli studenti analisi e testimonianze in materia di diritti politici, sociali e di cittadinanza.
L’edizione del 2015, organizzata in collaborazione con il Cestim, vedrà protagonista il tema dei migranti, di grande attualità per il nostro paese e da cui prende spunto il titolo, “Migrare per vivere”.
«La dimensione del fenomeno – spiega Roberto Leone, docente di farmacologia e tra gli organizzatori del convegno – è di fronte agli occhi di tutti, anche grazie alle immagini televisive e ai resoconti dei giornali che documentano i drammi umani delle persone costrette a migrare, scappando da persecuzioni, guerre, malattie e miseria. Per questo il tema che abbiamo proposto ha riscosso un notevole interesse tra le scuole. Sono, infatti, circa 700 gli studenti che parteciperanno alle giornate di venerdì e di sabato»
Il convegno si è aperto questa mattina con i saluti del rettore dell’Università Nicola Sartor e proseguirà con l’intervento di Nerina Boschiero, docente di diritto internazionale all’università di Milano, che fornirà un inquadramento normativo, nazionale e internazionale, sull’accoglienza ai migranti. Successivamente sarà proiettato il documentario “Come un uomo sulla terra” che da voce diretta ai migranti etiopi sulle brutali modalità con cui la Libia sta operando il controllo dei flussi migratori dall’Africa. Si discuterà, quindi, con il giornalista Dagmawi Ymer, co-autore e protagonista del documentario. Andrea Di Nicola, criminologo dell’università di Trento, completerà il quadro analizzano il ruolo delle organizzazioni criminali nel traffico dei migranti, tema sul quale ha di recente pubblicato il libro “Confessioni di un trafficante di uomini”.
A chiudere la mattinata l’intervento del presidente del Cestim Carlo Melegari che illustrerà i vari aspetti e le esperienze dell’integrazione dei migranti a Verona.
Il convegno proseguirà domani e vedrà l’intervento del giornalista Gian Antonio Stella che attraverso immagini e parole spiegherà ai ragazzi che in realtà siamo tutti emigranti.
Seguirà un breve intermezzo musicale con le canzoni dei migranti cantate da Anna Lisa Buzzola con l’accompagnamento di un altro artista veronese, il chitarrista Claudio Moro. La proiezione di “Noi cittadini del mondo” un documentario sui giovani immigrati nelle nostre realtà, realizzato da Dario Dalla Mura ed Elena Peloso, noti documentaristi e ricercatori storici nel campo della memoria, fornirà lo spunto alla sindaca di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, di testimoniare la situazione di chi si trova in prima linea ad affrontare l’accoglienza dei migranti.
Il convegno si chiuderà con l’intervento di Loris De Filippi il presidente di Medici senza Frontiere Italia, una delle organizzazioni che maggiormente si è impegnata negli interventi di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.
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