Mercatone Uno: Rotta e Zardini accusano il governo

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«1800 lavoratori in Italia, 150 nel Veneto e 37 solo nella sede di Legnago, tutti a casa senza preavviso e, soprattutto, senza che il ministro Di Maio abbia dato segnali di interessamento» così i due parlamentari dem.

«Quella dei dipendenti di Mercatone Uno è una conta triste che certifica l’inettitudine del governo» scrivono in una nota congiunta Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, e Diego Zardini, deputato del Pd in Commissione Attività Produttive.

«Ora è già molto tardi, ma è il tempo delle risposte. Oltre al ricorso immediato degli ammortizzatori sociali, che possono dare respiro alle lavoratrici e ai lavoratori, – spiegano i deputati Dem – è necessario la aprire una procedura di amministrazione straordinaria per permettere di salvaguardare la produzione e i posti di lavoro» .

«Di Maio ha una doppia colpa, sia da ministro dello Sviluppo Economico sia da ministro del Lavoro. Non solo in questi mesi ha mancato di vigilare sul mancato rilancio e sui mancati investimenti, ma ora non sta neppure utilizzando tutti gli strumenti necessari per salvaguardare i posti di lavoro. Ora – concludono Rotta e Zardini – la smetta di piangersi addosso per i risultati elettorali, che sono tali anche per la sua dimostrata incompetenza a governare, e inizi a occuparsi di ciò per cui è pagato dagli italiani».