Medicina, premiata ricercatrice veronese
Un significativo riconoscimento è andato ad una ricercatrice veronese, in occasione del Convegno Nazionale di Malattie Metaboliche Ereditarie, conclusosi recentemente a Firenze.
La dottoressa Evelina Maines, impegnata nel gruppo di Malattie Metaboliche Ereditarie coordinato dal dr. Andrea Bordugo presso l’Unità Operativa di Pediatria diretta dal prof. Attilio Boner, ha vinto il premio per la migliore esposizione e per i contenuti della ricerca sulla glutarico aciduria di tipo 1, malattia molto rara e difficile da trattare.
Il lavoro della dottoressa, che si avvale del prezioso supporto di AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie), è nato grazie anche alla strettissima collaborazione con il Laboratorio di Screening Neonatale Allargato, coordinato dalla dottoressa Marta Camilot.
Maines nella sua esposizione ha voluto sottolineare quanto, nei lavori di ricerca, valgano non solo la passione e la competenza del singolo ma soprattutto la capacità di lavorare assieme.
Ancora una volta, insomma, la filosofia del lavoro di gruppo, che ha visto la partecipazione anche della Neurologia di Borgo Roma e della Neuropsichiatria infantile dell’Università di Verona premia la nostra città che viene vista sempre più come centro di riferimento ed esempio per la Sanità regionale e nazionale.
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