Marmomacc, tutte le novità della 51^ edizione

Durante la cerimonia di inaugurazione della 51^ edizione di Marmomacc è stata presentata la nuova strategia di marketing e rebranding della fiera dedicata al marmo: a cominciare dal logo, che dal 2 ottobre cambia il volto della manifestazione. Intanto, Verona si conferma capofila in Italia nel settore, con 215,8 milioni di euro di export.

Ha aperto i battenti ieri, mercoledì 28 settembre, a Veronafiere la più grande fiera internazionale dedicata alla pietra naturale. Marmomacc compie quest’anno 51 anni e, per l’occasione, si rinnova. È tempo di guardare al futuro e la manifestazione ha deciso di rinnovare il proprio branding comunicativo, dal marchio fino all’immagine coordinata della manifestazione: la nuova strategia di marketing e rebranding è stata presentata ieri durante la cerimonia di inaugurazione della 51^ edizione di Marmomacc.

L’ampiezza e l’estensione della filiera rappresentata, dal prodotto fino alle tecnologie e al design; l’internazionalità della rassegna che valica la fisicità dell’esposizione annuale, con eventi costanti di promozione nei principali nazioni target di un made in Italy  strategico anche per altri settori del Paese, unitamente all’impegno nella formazione universitaria, sono le ragioni che hanno portato alla ridefinizione dell’immagine e della comunicazione di Marmomacc, che da domenica 2 ottobre debutterà con il nuovo marchio. Un cambiamento che non dimentica la propria identità e mantiene la forma stilizzata in segno di continuità con il proprio passato. Tra le novità l’inserimento dell’elemento grafico “+” tra “Marmo” e “Mac” per evidenziare che Marmomacc è una rassegna che rappresenta un settore multiforme che riunisce una somma di realtà imprenditoriali a cui si affiancano ulteriori temi di approfondimento.

Un passo importante per la manifestazione che, fino a sabato, porterà alla fiera di Verona oltre 1650 espositori provenienti da 53 paesi diversi.

Un settore, quello del marmo, che si conferma fondamentale per il nostro territorio: da gennaio a giugno, le oltre 800 aziende venete hanno esportato prodotti lapidei lavorati per un valore di 264,6 milioni di euro, in crescita del 4,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il Veneto capofila in Italia per l’export di marmi e graniti. E proprio la provincia di Verona e il suo distretto lapideo si posizionano al primo posto con 215,8 milioni di export: un risultato che conferma il Distretto del Marmo e delle Pietre di Verona un vero gioiello del territorio.

Mise en place in pietra naturale per il risotto di Cracco da Santa Fiora

«Materiali che stimolano la creatività ai fornelli e strumenti capaci di soddisfare esigenze sia funzionali che estetiche» così Carlo Cracco definisce il marmo e la pietra naturale, i veri protagonisti di Marmomacc 2016, mentre si esibisce nella cucina allestita per l’occasione a Veronafiere da Pietre SantaFiora. Pubblico da grandi occasioni allo stand dell’azienda toscana per assistere allo show cooking ed assaggiare il menù proposto dallo chef a base di risotto allo zafferano con gruè di cacao e clorofilla. «Mi sono ispirato alla materia, alla sua consistenza solida, cercando di avvicinarmi alla natura che caratterizza questi prodotti con ingredienti dal gusto forte ed elegante. Il piatto, una mattonella in marmo incavata al centro, ha completato l’opera esaltando insieme forma e sapori».