Manovre salva vita: formati 47 operatori di Polizia

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Consegnati questa mattina in Questura gli attestati di fine corso per l’utilizzo del defibrillatore a poliziotti e, per la prima volta, a personale interno agli Uffici di Polizia. Lo scopo è quello di ridurre i decessi per attacco cardiaco. Un’attività di formazione periodica resa possibile grazie alla collaborazione tra Polizia, Agsm, 118 e l’Associazione italiana soccorritori.

A volte un minuto in più, o in meno, può fare la differenza e, in presenza di un arresto cardiaco, può significare anche una vita salvata. Lo sanno bene le forze dell’ordine, in particolare la Polizia di Stato, che già da sette anni, dal 2011, presso la scuola di Peschiera del Garda forma gli allievi con corsi di primo intervento e di utilizzo del defibrillatore.

Questa mattina nella sede della Questura in Lungadige Galtarossa alla presenza del vice questore vicario Alfonso Polverino, del direttore del Suem 118 Alberto Schonsberg, del presidente dell’Associazione italiana soccorritori Verona Fabio Debortoli e del presidente di AGSM Michele Croce sono stati consegnati 47 nuovi attestati ad agenti e, per la prima volta, anche a personale interno agli Uffici di Polizia.

Lo scopo del corso è quello di estendere a più persone l’utilizzo del defibrillatore: gli agenti di polizia che dovessero capitare sul luogo dell’incidente prima dell’arrivo dei soccorritori hanno così la possibilità di intervenire e guadagnare qualche minuto in più, come dicevamo prezioso per salvare una vita con l’uso del defibrillatore.

Defibrillatore che da oggi fa parte, grazie in particolare al contributo di AGSM, anche dell’equipaggiamento di una decina di volanti che ogni giorno percorrono le tratte stradali e autostradali veronesi.