Le maschere, chi per un giorno dimentica i problemi e festeggia

Oggi per i veronesi è forse il venerdì più importante dell’anno, un giorno in cui non contano l’età, la provenienza, la situazione o il tempo atmosferico. Il venerdì gnocolar è dal 1530 una ricorrenza sacra, in cui tutta la cittadinanza è invitata a travestirsi, scendere in piazza e sfilare tra le vie del centro, lungo i 7 km di sfilata seguendo i carri e gruppi del Carnevale – quest’anno 93 in tutto – e mangiando ovviamente i famosi gnocchi.

Imbattersi in una maschera tradizionale oggi è all’ordine del giorno: piazza Bra e tutto il centro di Verona son  gremiti di personaggi d’epoca, travestiti con abiti preziosi, che ricoprono orgogliosamente un ruolo ben specifico. Accanto ai tanti bimbi – e qualche adulto o meglio genitore – agghindati per le feste come insegna lo spirito del Carnevale, è affascinante osservare le maschere ufficiali del bacanal veronese, pronte e schierate per la sfilata del pomeriggio.

Questa mattina, come vuole la tradizione, Papà del Gnoco con la sua corte e tutte le maschere sono state accolte in Comune, per la presentazione ufficiale e l’apertura delle celebrazioni. Lo stupore dei turisti e la gioia dei veronesi travestiti si avverte in ogni angolo della città, che oggi è davvero la capitale del Carnevale.