Wcf, nuove firme per il Manifesto delle Donne. Bonato: “Umanizziamo i trogloditi”

“Condivido e sottoscrivo il Manifesto delle Donne. Impegnata per tutta la vita su fronti sociali e civili, morali e politici, desidero ricordare che la civiltà veneta è la civiltà del dialogo, della giustizia e dell’equilibrio. Purtroppo mi pare che questo Congresso sia foriero di scontri e non di soluzioni ai gravissimi problemi della famiglia”. La dichiarazione di Marilena Marin, fondatrice della Liga veneta e della Lega Nord e già ai loro vertici, è stata una delle adesioni inaspettate che il consigliere Pd Elisa La Paglia e l’ex capogruppo della Lega Mauro Bonato hanno citato alla conferenza stampa indetta a Palazzo Barbieri stamattina per presentare le firme che si sono aggiunte al Manifesto verso gli stati generali delle donne” da Verona.

Un’inaspettata “unione civile” quella dei due politici – spiegata dall’ex capogruppo della Lega come: “Non è una battaglia politica, è una battaglia per i diritti civili”. Elisa la Paglia ha dichiarato che al manifesto si sono aggiunte la firma di Elena Traverso, donna di destra e presidente delle Pari opportunità in Regione del Veneto e della senatrice di Forza Italia, Donatella Conzatti  che ha dichiarato “Nei toni e nei contenuti il Wcf di Verona non mi rappresenta. E non rappresenta chi mette al centro dell’azione politica, la dignità e la libertà della persona. Non rappresenta i molti che comprendono la complessità delle relazioni affettive e non amano le semplificazioni estreme”.

Nel citare le parole emblematiche di mons. Giuseppe Zenti “La famiglia appartiene al mondo laico e ha una valenza etica e non strettamente religiosa”, Bonato si è retoricamente chiesto: “Perché sono stati invitati i due cardinali antibergogliani Raymond Leo Burke e Walter Brandmuller che sono tristemente famosi per aver firmato i “Dubia” sull’esortazione apostolica sulle famiglie di Papa Francesco “Amor Laetitia?”.