Kidsuniversity, se l’università si fa piccola

Non si è mai troppo giovani per sperimentare il piacere della conoscenza. Lo sa bene Kidsuniversity che ha pensato, per la sua terza edizione, anche a un FamilyLab.

 

“La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere”. Lo diceva Plutarco, lo conferma quasi per destino la Kidsuniveristy. Un format ludico e didattico tra i pochi dello stivale che tenta con successo un’abbinata ardita. Quella tra università e giovanissimi. Dal 14 al 24 settembre torna l’appuntamento firmato dall’ateneo scaligero che ha il preciso intento di far sperimentare il piacere della conoscenza ai più piccoli. Oggi sono state svelate alcune novità della terza edizione . Una su tutte il FamilyLab con tanti laboratori e una variegata rosa di possibilità per condividere in famiglia l’esperienza di conoscenza. Come di consueto, l’università aprirà le sue porte ai ragazzi dagli 8 ai 13 anni. Ad aspettarli ci saranno gli apprezzati KidsLab, una quarantina di laboratori tenuti da docenti impegnati nel mondo della ricerca e della sperimentazione scientifica. Non mancheranno anche i KidsPartner, i 21 workshop a cura delle tante realtà che collaborano da anni. tempo.

Un compito piacevole che l’università di Verona svolge per il terzo anno in collaborazione con Pleiadi Science Farmer. Il programma è fittissimo tra laboratori per scuole, insegnanti e famiglie, eventi, workshop e momenti di riflessione e rilancio delle buone pratiche di didattica innovativa. Appuntamento irrinunciabile la cerimonia finale, anche detta la Doctor Kids, che vedrà sfilare i piccoli ricercatori, pronti a ritirare il loro diploma con tanto di tradizionale lancio del tocco. In fondo, la scintilla della curiosità che anima i bambini e la stessa che spinge la ricerca ad oltrepassare i suoi confini.

 

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