Inaugurato il centro contro la malnutrizione in Centrafrica, l’aveva chiesto il Papa

(FOTO ANSA)

A Bangui, nella capitale di questo Paese africano dal nome spesso confuso perché poco raccontato (è uno dei Paesi a più basso indice di sviluppo umano nel mondo), ha aperto ieri il Centro per la renutrizione terapeutica dei bambini malnutriti e l’edificio, ristrutturato, dell’ospedale pediatrico, l’unico di tutta la nazione.

La guerra civile scoppiata nel 2013 ha assestato un colpo durissimo alla già provatissima condizione della popolazione locale. Malaria, diarrea, infezioni respiratorie, Hiv e tubercolosi sono tra le malattie più frequenti nell’infanzia assieme alla malnutrizione. L’ospedale, la cui costruzione risale agli anni ’80, aveva urgente necessità di interventi di ristrutturazione. Quando papa Francesco lo aveva visitato alla fine di novembre del 2015 numerosi bambini in grave stato di denutrizione erano ricoverati sotto delle tende.

Era necessaria una riabilitazione degli spazi infrastrutturali, la fornitura di materiali utili alla cura, il supporto alla gestione e la formazione del personale medico. Il Pontefice, chiedendo aiuto all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ha destinato al progetto 3 milioni di euro da donazioni. A tali fondi si sono aggiunti 750 mila euro ricavati da varie iniziative di solidarietà promosse dalla Gendarmeria vaticana a favore di Bangui e un’altra donazione di una parrocchia di Novara (circa 1 milione di euro).