Imprese, 10 milioni in arrivo dalla Regione Veneto

Nel bollettino della Regione Veneto uscito stamattina sono stati pubblicati due bandi destinati alle imprese venete: ben 10 milioni di euro previsti per finanziare progetti piccoli e grandi, pensati per aumentare la competitività delle aziende venete.

Due bandi per dare una spinta all’imprenditoria veneta. Ben 10 milioni di euro messi in campo dal Fondo sociale europeo per lo sviluppo e la crescita delle realtà venete più meritevoli: questo è quello che prevedono i nuovi bandi pubblicati oggi sul Bollettino della Regione Veneto.

Forti del successo delle esperienze dell’anno scorso, quando furono messi a disposizione 13 milioni di euro per 250 progetti, il coinvolgimento di quasi 1600 aziende e 2000 lavoratori in percorsi che alternano alla formazione attività di motivazione, ricerca attiva, visite a realtà di eccellenza italiane ed estere e altre azioni, i numeri per un altro successo ci sono tutti.

«Questo è un momento favorevole per le aziende venete – sottolinea l’assessore alla formazione e al lavoro Elena Donazzan –  perché crescono nell’export, possono godere di politiche pubbliche regionali favorevoli e operano in un contesto veneto post-crisi, che ha consentito di selezionare e rafforzare le realtà più solide. Il mio obiettivo di mandato – prosegue l’assessore – è usare al meglio le importanti risorse europee, focalizzandole tutte verso la ‘buona occupazione’ e il rafforzamento delle imprese. Le imprese hanno le idee chiare e la Regione le ha altrettanto come dimostrano le scelte di bilancio presentate al Consiglio che prevedono 50 milioni di euro  per il cofinanziamento fondi europei. Scelte che danno quindi priorità assoluta all’economia del Veneto».

Aziende in rete nella formazione continua” è il nome del primo bando, che prevede il finanziamento di progetti di grandi dimensioni che possono coinvolgere imprese di un settore particolare o imprese appartenenti a più settori ma che operano nello stesso territorio, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i vari attori del sistema economico e sostenere la creazione di reti di imprese.

Ciascun progetto deve prevedere un contributo pubblico compreso tra i 70 mila e i 300 mila euro. Le imprese potranno usufruire di incentivi per il ricorso a temporary manager, mentre ai ricercatori che svolgeranno la propria attività in azienda saranno assegnate borse di ricerca. Per garantire la massima diffusione, ogni progetto prevedrà un seminario/workshop di lancio e una conferenza stampa di presentazione.

Il secondo bando invece è stato nominato “Più competenti, più competitive” e prevede, invece, progetti pluriaziendali (che coinvolgono quindi più imprese) di dimensioni più contenute, che potranno essere presentati esclusivamente dai soggetti accreditati per la formazione continua.

Le imprese possono partecipare alla spesa apportando una quota di cofinanziamento aggiuntivo che permetterà di usufruire di ulteriori ore di attività che, tenendo conto delle esigenze dei partecipanti emerse nel corso del progetto, andranno a integrare le attività progettuali inizialmente previste. Ciascun progetto deve prevedere un contributo pubblico non inferiore a 30 mila euro.

Entrambi i bandi prevedono che parte del finanziamento possa essere utilizzata per l’acquisto di macchinari, licenze, banche dati, ricerche di mercato e altre tipologie di spesa.

I progetti potranno essere presentati a partire dal 1° febbraio 2016, nell’arco di tre sportelli ad apertura bimensile.