Il sistema veneto dei CFP fa scuola anche in Puglia
In un incontro su scuola, orientamento, formazione e istruzione professionale, che si è svolto questa mattina a Bari, l’assessore veneto al lavoro e alla formazione Elena Donazzan ha ricapitolato i capisaldi del sistema formativo professionale del Veneto, una vera eccellenza del territorio.
Un esempio da seguire in tutta Italia, quello delle scuole professionali venete, a partire da Bari, dove questa mattina l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Elena Donazzan ha partecipato al primo workshop interregionale dedicato a “Sistemi formativi a confronto”, promosso nell’ambito del gemellaggio Veneto-Puglia su scuola, orientamento, formazione e istruzione professionale.
«In Veneto solo 10 ragazzi su 100 abbandonano la scuola. La riduzione del tasso di dispersione scolastica ad una soglia minima, equiparabile al livello minimo indicato dall’Unione europea, testimonia la validità del modello veneto, fondato su una forte integrazione tra scuola e lavoro e sulla flessibilità dei percorsi scolastici professionalizzanti», ha spiegato Donazzan, affiancata dall’amministratore delegato dell’Enaip Giorgio Sbrissa e da don Alberto Poles, direttore dell’istituto scolastico salesiani San Zeno di Verona.
«Il raccordo tra scuola e lavoro, perseguito ora anche dal sistema ‘duale’ introdotto dalla ‘Buona scuola’ – ha continuato l’assessore – potrà avere successo solo se promosso dal territorio, con il coinvolgimento attivo di istituzioni, associazioni di categoria, organi scolastici e aziende. Il radicamento territoriale e le sinergie locali tra pubblico e privato sono la chiave di volta del sistema veneto, un sistema che dimostra di funzionare visti i tassi minimi di disoccupazione giovanile che si registrano in Veneto: in media l’80 per cento dei ragazzi che escono dai centri professionali dopo tre anni risultano occupati».
Con 14 istituti professionali statali, divisi in 21 sedi, una rete capillare di centri di formazione professionali accreditati e oltre 19mila studenti in tutto il territorio si capisce perché il Veneto faccia da capofila in questo settore.
«Il Veneto ha siglato con la Puglia – ha ricordato Donazzan insieme al suo omologo pugliese Sebastiano Leo – un patto “Italia su Italia“, forse anomalo visto che per scambi e gemellaggi si preferiscono partners esteri, ma costruito su un comune orizzonte di impegno nel qualificare la nostra offerta scolastica e formativa e nel mettere sempre più in connessione il mondo della scuola con quello del lavoro con l’obiettivo ultimo di portare valore aggiunto al ‘made in Italy’”. I progetti formativi messi in campo dai Cfp veneti, il programma Garanzia Giovani e gli investimenti di tante aziende venete in percorsi e progetti formativi costituiscono un patrimonio di esperienze e di iniziative che intendiamo condividere con le eccellenze produttive del territorio pugliese e con il suo sistema formativo, al fine di promuovere uno scambio qualificato tra Nord e Sud e di proporre, anche a livello nazionale, le migliori pratiche per favore la crescita dei giovani e il loro accesso al mondo del lavoro».
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