Il cuore in testa, la prima tappa in Corte Sgarzerie
Viaggio fotografico nel Terrytorio de “La Cura Sono Io”, un progetto di marketing territoriale per la diffusione della prevenzione del tumore al seno. Dopo Verona, Milano, alla Casa dei diritti del Comune, e Roma, in Parlamento.
“Progettare bellezza, nonostante”: l’idea che La Cura parta da noi, convinzione sostenuta sempre con grande determinazione da Maria Teresa Ferrari che a 50 anni ha dovuto affrontare una carcinoma mammario con le conseguenti terapie oncologiche, è stata “balsamo” e spinta vitale per la progettualità della sua rinascita, recentemente coronata col Premio Victoria, promosso da Procter & Gamble e Corriere della Sera.
Una cura, dentro e fuori, che parte da sé per estendersi all’esterno e arrivare a toccare il territorio e la persona, gli spazi dentro e fuori. Da qui nasce l’incontro con l’arch. Daniela Cavallo e lo StudioLineaCurvArchitetti, e il desiderio di creare un progetto di marketing territoriale per la diffusione della prevenzione del tumore al seno.
Il progetto “Il cuore in testa”, ritratti di donne raccolti durante il viaggio fotografico nel Terrytorio de “La Cura Sono Io”, promosso dall’omonima associazione culturale a partire da ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, parte da Verona per estendere a tutte le donne italiane questo invito fondamentale a fare prevenzione.
L’appuntamento è in Corte Sgarzarie, sabato 28 settembre, dalle ore 15 alle 18, dove si daranno appuntamento le numerose donne, alcune in terapia oncologica, che si sono fatte ritrarre col cuore in testa – un cappello ad arte che promuove e sostiene la ricerca della Fondazione IEO o un oggetto significativo per la propria vita – per un invito corale da parte della Città di Verona a fare prevenzione, ma anche ad avere cura di sé, perché, curandosi, dentro e fuori, la malattia possa venire affrontata con spirito diverso. Esaltando il viso, gli occhi, facendo venire fuori il cuore grazie al contributo degli esperti di immagine di Denis Zorzi per Aldo Coppola e della fotografa Elisabetta Pedron.
Sarà un flash mob in cui ogni donna potrà “appendere” la propria foto e condividere assieme testi poetici e letterari, letti alle ore 16 da Margherita Sciarretta e la storia del luogo, “Arte e Vita nelle Sgarzerie”, narrata alle ore 17 da Daniela Zumiani. Non a caso in questo suggestivo angolo di Verona si lavorava, si “sgarzava” e si conservava la lana. Un’azione collettiva, oggi come allora. Un momento che recupera la storia del luogo con una idea contemporanea di uso del bene comune. L’evento è realizzato in collaborazione con la Libreria Pagina 12.
Dopo Verona, dove i progetti dell’associazione godono del patrocinio del Comune di Verona e del sostegno della Fondazione Cattolica, “Il cuore in testa” farà tappa in altre città italiane, per un percorso della persona in ogni territorio che diventa luogo di condivisione.
Prossimi appuntamenti a Milano, il 15 novembre alla Casa dei diritti del Comune, e il 10 gennaio a Roma, in Parlamento.
Per informazioni seguire la pagina Facebook Il cuore in testa
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