Identikit del cavaliere di oggi: benestante e professionista
Maschio, laureato, imprenditore o professionista con, ovviamente, un reddito alto (oltre 3mila euro al mese), con famiglia e “praticante” dell’equitazione: questo il profilo tipo di chi oggi si dà all’ippica.
Nel terzo millennio non è un ripiego bensì un sogno che accomuna oltre la metà (il 57%) degli italiani a cavallo, tanto innamorati delle passeggiate nella natura al punto che lascerebbero la professione per lavorare nell’ambiente equestre. Una moderna fuga dalla città che la dice lunga sullo speciale binomio uomo-cavallo, come svelato dalla prima indagine Fieracavalli/Nomisma, Cavallo che passione. Una passione tutt’altro che elitaria, se si pensa che sono 10 milioni gli italiani in qualche modo coinvolti con il mondo dei cavalli e 3,2 milioni i praticanti negli ultimi 12 mesi, con una spesa media annuale di 1.500 a cavaliere. E con Fieracavalli meta annuale degli appassionati: sono infatti 3 milioni gli italiani che hanno frequentato la storica fiera veronese nata 120 anni fa.
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