Gruppo Cattolica Assicurazioni: balzo dell’utile (+45,5%)

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Cattolica Assicurazioni

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2018.

Enrico Mattioli, Vice Direttore Generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “I risultati che presentiamo oggi confermano il trend positivo che sta caratterizzando il 2018 del Gruppo Cattolica, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale. Il balzo del risultato operativo, cresciuto del 45,5%, attesta l’efficacia delle azioni di business intraprese durante l’anno. La raccolta complessiva è in crescita, anche grazie alla capacità assuntiva della rete agenziale. I risultati di questo trimestre sono sostenuti da un deciso miglioramento nella performance tecnica, con un ottimo CoR. La solidità patrimoniale del Gruppo si conferma robusta, nonostante l’aumento dello spread sui titoli governativi italiani”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita cresce del 16,7% a €4.272mln (invariata a termini omogenei2). Nel business Danni si riscontra un incremento del 5,8% (+2,8% a termini omogenei) nei premi diretti. La crescita dei premi diretti Vita è pari al 23,5% (-1,6% a termini omogenei) ed è accompagnata da un’azione di revisione dei prodotti con progressiva riduzione del profilo di rischio. Escludendo il contributo di Vera e delle joint ventures con BpVi, si evidenzierebbe una crescita dei premi Vita pari al 3,4%. In netto miglioramento la profittabilità tecnica dei rami Danni, con un combined ratio del 93%, in calo del -1,9 p.p. rispetto ai 9M2017, grazie soprattutto al comparto Non Auto.

In seguito all’aumento dei volumi Danni e Vita e alla confermata profittabilità tecnica, il risultato operativo segna una forte crescita del 45,5% a €231mln (+17,5% a termini omogenei) grazie al miglioramento del risultato tecnico sia nel Vita che nel Danni e al contributo delle nuove joint ventures con Banco BPM. Il RoE operativo all’8% è in crescita di 0,9 p.p. nonostante l’aumento della spesa per gli interessi a seguito della emissione del subordinato avvenuta a fine 2017. Il risultato netto consolidato a €93mln (€30mln 9M2017) e il risultato netto di Gruppo a €72mln (€21mln 9M2017) risultano in forte crescita rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda la Gestione Danni, la raccolta premi del lavoro diretto registra una crescita del 5,8% a €1.475mln (+2,8% a termini omogenei), di cui €815mln nel segmento Auto, in crescita del 3,1% (+2,8% a termini omogenei), principalmente legata ad un incremento del premio medio. Il segmento Non Auto mostra una decisa crescita nella raccolta premi, +9,3% a €660mln (+2,8% a termini omogenei), anche per effetto delle numerose iniziative in fase di implementazione, come previsto nel Piano Industriale. Tale sviluppo risulta infatti in linea con l’obiettivo di riequilibrare il mix del business Danni a favore del Non Auto.

Il combined ratio migliora significativamente passando dal 94,9% a 93% (-1,9 p.p.). Il claims ratio (lavoro conservato) migliora di 4,3 p.p. (da 68,4% a 64,1%) grazie alla frequenza sinistri in calo e all’aumento del premio medio nel comparto Auto, e per effetto dell’avvio del turnaround in quello Non Auto, in linea con le direttrici del Piano Industriale. L’expense ratio si attesta al 28%, in aumento di 2,5 p.p., principalmente per effetto del mix produttivo e, in misura minore, per gli investimenti a supporto del nuovo Piano.

Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in crescita del 23,5% a €2.797mln. La produzione è supportata da un positivo incremento dei prodotti linked (+30,6%) in linea con le azioni di Piano. Le nuove sottoscrizioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta a 0,8% (1% FY2017; 0,9% 1H2018).

Il risultato degli investimenti è pari a 380mln (357mln 9M2017); riflette l’aumento della spesa per gli interessi del nuovo subordinato emesso a dicembre 2017 e il consolidamento delle nuove società in partnership con Banco BPMGli investimenti9 ammontano a €31.749mln (€23.285mln FY2017). Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.690mln (€3.603mln FY2017) e le riserve dei rami Vita, compresi i contratti di investimento, si attestano a €26.793mln (€18.082mln FY2017). Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.184mln, in crescita rispetto al 31 dicembre 2017 (€2.108mln), per effetto dell’aumento del capitale di terzi dovuto al consolidamento delle nuove società in partnership con Banco BPM. L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 160%. Il ratio si conferma solido, nonostante l’aumento dello spread sui titoli governativi italiani. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Si precisa che tale ratio non ha beneficiato della misura controciclica del “country specific volatility adjustment”. Rete Distributiva Al 30 settembre 2018 la rete agenziale conta 1.484 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 6.363. Prevedibile evoluzione dell’attività In un mercato assicurativo ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da bassi tassi di interesse e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani, fatti salvi eventi straordinari, prevediamo un risultato operativo e di utile netto di Gruppo in miglioramento rispetto al precedente esercizio.

 

Il commento dell’AD Minali: