Giubileo, ecco i ‘Cammini della fede’

Con i suoi 220 santuari, mete privilegiate per milioni di pellegrini, il Veneto dispone di un ricco patrimonio religioso ma anche culturale e turistico assolutamente da valorizzare nell’anno giubilare.

“Dobbiamo promuovere, valorizzare e rendere fruibile questa particolare offerta ai tanti ospiti e visitatori della nostra regione”, così l’assessore al territorio e alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, che ha presenziato stamattina a Camposampiero (Pd), alla presentazione dei “Cammini della Fede” in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco, dal 8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016.

Non solo la Chiesa, ma anche le istituzioni e gli Enti si stanno preparando a questo importante evento, promuovendo iniziative finalizzate alla gestione dei flussi di pellegrini e turisti e all’ospitalità di quanti si metteranno in cammino.

“Anche in Veneto ci stiamo organizzando – ha detto Corazzari – mettendo insieme risorse e energie di tutti i soggetti interessati per dare informazione e supporto a quanti giungeranno da noi. In particolare, per valorizzare i quattro celebri ‘Cammini di Fede’ che si sviluppano nel nostro territorio, come Regione abbiamo attivato alcuni progetti di recupero storico, paesaggistico e monumentale dei tracciati. Ora dobbiamo dedicare il nostro impegno anche alla comunicazione di questi itinerari, spesso più conosciuti all’estero che in Italia”.

I quattro percorsi, che attraversano 31 comuni e sommano oltre 150 chilometri di lunghezza, sono: il “Cammino di Sant’Antonio”, che collega i Santuari antoniani di Camposampiero con la Basilica di Padova, dove sono custodite le spoglie del Santo; la “Grande Rogazione” sull’Altopiano di Asiago, un anello di 33 chilometri con partenza e arrivo al Duomo di San Matteo; la “Via dei Papi”, un tragitto che si snoda nella provincia di Belluno, nei luoghi cari a Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II; gli “Itinerari della fede in Valpolicella” nelle colline veronesi, un tracciato ricco di capitelli, chiesette e monumenti votivi.