Francesco Rucco, sindaco di Vicenza: “Sì TAV, Pedemontana e sì Aim-Agsm”

Domani in Piazza Bra arriverà un suo messaggio di pieno sostegno alle venti associazioni e sigle sindacali che manifesteranno per un “sì” deciso alle infrastrutture e allo sviluppo. Francesco Rucco, neo sindaco di centro destra della città veneta appoggia l’iniziativa partita nella città scaligera che vede coinvolti anche molti imprenditori e professionisti vicentini.

Rucco, eletto l’11 giugno scorso con il 50,6 per cento di preferenze, aveva superato il suo diretto concorrente Otello Dalla Rosa, interrompendo dieci anni di governo di centrosinistra nella città del Palladio. Tante le questioni e le priorità sul tavolo del primo cittadino che ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia: sicuramente le infrastrutture, Pedemontana in primis, ma anche il tema sicurezza e il difficile compito di raccogliere i cocci del disastro Banca Popolare di Vicenza che ha lasciato un segno profondo nel tessuto socio economico del territorio. L’avvocato sta portando avanti anche un dialogo stretto con il sindaco di Verona Sboarina per la fusione Aim e Agsm.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Il plauso di Salvini e Zaia dopo la vittoria elettorale di Rucco

 

Sindaco, domani lascerà un messaggio di sostegno alle decine di imprenditori e professionisti che manifesteranno per lo sviluppo e le infrastrutture, è corretto?

Sì, perché anche qui in provincia di Vicenza da sindaco della città e da presidente della Provincia stiamo lavorando per far squadra sul territorio con tutti gli esponenti della politica, ma anche le categorie affinché questo progetto per la TAV trovi realizzazione.

I coordinatori di Veneto SI TAV hanno ricordato in una conferenza stampa che si è tenuta due giorni fa a Verona come sia la prima volta dopo tanti anni, circa venti, che il Veneto scende in piazza per un “sì”. Finora si è scesi in piazza per tanti “no”. Anche questa è una novità…

Sì, è una novità e devo dire che come è avvenuto a Torino, in Piemonte, anche in Veneto fortunatamente ci si sta risvegliando dal torpore che ha portato la gente lontano dalle piazze. Devono essere naturalmente manifestazioni pacifiche e quindi devono avere l’obiettivo di portare a casa un risultato strategico per il nostro territorio sia dal punto di vista economico che sociale, perché poi vuol dire sviluppo, posti di lavoro, vuol dire dare benessere a un territorio che ha sofferto. Parlo in particolare di Vicenza dove abbiamo già perso una banca, abbiamo avuto danni enormi e le aziende e le famiglie ne risentono tuttora. Una TAV può essere una delle opere infrastrutturali, come la Pedemontana, che possono dare respiro a questo territorio.

Lei è sindaco da qualche mese, quali potrebbero essere le convergenze con Verona? Ad esempio sulla fusione tra Aim e Agsm, qual è la sua posizione?

Devo premettere che c’è una simpatia e un confronto continuo con il sindaco di Verona perché Federico Sboarina è stato un po’ un modello per noi a Vicenza durante la campagna elettorale e, fortunatamente, abbiamo avuto un risultato positivo come è stato per lui l’anno prima. Stiamo lavorando su diversi fronti e quello di più stretta attualità è sicuramente l’ipotesi di aggregazione AIM-AGSM per favorire quelle partnership venete che possano permettere, nel mondo dell’elettricità, nel mondo del gas, della raccolta rifiuti, di fare sistema senza rischiare particolari nel complesso mercato globale in cui bisogna essere competitivi. Facendo squadra credo che potremmo riuscirci.

Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco assieme al primo cittadino di Verona Federico Sboarina

Quali sono le questioni più urgenti che ha sul tavolo il primo cittadino? Quali le criticità più importanti che sta cercando di risolvere con la sua amministrazione?

Sono tante. Sicuramente il contrasto al degrado: a Vicenza ho ereditato una situazione di forte decadimento. Ci sono problemi di spaccio in città e stiamo lavorando ogni giorno con le forze dell’ordine per dare risposte ai cittadini. Poi, naturalmente, ci sono criticità quotidiane, dal problema di rispondere alle persone in difficoltà, vittime del disagio sociale, fino a temi di viabilità. A tal proposito siamo dovuti intervenire immediatamente per risolvere scelte viabilistiche sbagliate fatte nel passato e lo stiamo facendo in maniera molto efficace.

Un suo personale auspicio per il prossimo anno? Cosa si aspetta dal 2019?

Un anno più sereno e tranquillo per la città e per la provincia di Vicenza, visto che sono anche presidente della Provincia. Dal 2014 ad oggi abbiamo attraversato anni di difficoltà economica e sociale per effetto della perdita della Banca Popolare di Vicenza, una banca molto legata al territorio. Spero che le conseguenza si possano ridurre e si possa ripartire al meglio, per dare anche più prospettive alle nostre aziende e alle famiglie.

…anche perché il popolo veneto tende ad ostentare poco le difficoltà, però immagino che a Vicenza sia stato un dramma profondo che magari dalla stampa non si è riusciti a percepire così a fondo come lo avete vissuto voi…

Diciamo che la stampa ha trattato il dramma, le dinamiche legate al processo giudiziario e le dirette responsabilità, ma non gli impatti sul territorio, sul tessuto socio economico. Questi ultimi sono stati i più devastanti. Però veneti sanno rimboccarsi le maniche e stanno ripartendo come stiamo facendo noi oggi.

Grazie sindaco Rucco e buon lavoro.

Grazie a voi, in bocca al lupo agli organizzatori per la manifestazione di sabato.