Fondo di solidarietà sociale: 332mila euro per chi è in difficoltà

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Approvato e pubblicato il nuovo bando: scade il 28 febbraio. Sono i Servizi Sociali dei Comuni a inoltrare la richiesta al Consiglio di Bacino. La somma sosterrà il pagamento della bolletta per le famiglie in accertata difficoltà economica.

Approvato il nuovo Bando per il Fondo di solidarietà sociale: 332.122,83 euro per sostenere i Comuni veronesi nel pagamento delle bollette delle famiglie in accertata difficoltà economica. Il bando è stato approvato all’unanimità nella seduta di fine settembre del Comitato Istituzionale ed è stato pubblicato in questi giorni sul sito del Consiglio di Bacino Veronese. La scadenza è stata posticipata al 28 febbraio, anziché a fine gennaio: questo per dare più tempo ai Comuni di elaborare le richieste e inoltrare la documentazione necessaria al Consiglio di Bacino Veronese.

La pubblicazione del bando è stata ufficialmente proposta ai Sindaci con l’assemblea del 20 dicembre scorso: un’occasione utile anche per informare i primi cittadini di questa possibilità e sollecitarli a fare rete sul territorio.

Cos’è il Fondo. Il Fondo, istituito nel 2008, è destinato al sostegno degli utenti del servizio idrico integrato che si trovano in difficoltà economica e non riescono a far fronte al pagamento delle bollette: verranno rimborsate le bollette del servizio idrico integrato per gli utenti con reddito ISEE fino a 10.632,94 euro. I rimborsi riguarderanno le bollette riferite ai consumi dell’anno 2016 delle società di gestione Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi, società alle quali è stata affidata la gestione del servizio idrico integrato per il territorio dell’ATO Veronese.

Ma come funziona? Sono i servizi sociali dei Comuni a giocare un ruolo chiave in questa cordata di solidarietà: sono infatti i Comuni a farsi carico e sostenere le spese di chi è in difficoltà e sono sempre i Comuni a richiedere, attraverso il bando, il rimborso al Consiglio di Bacino, il quale potrà infine accogliere le richieste di rimborso.

Un po’ di numeri (in crescita). Le richieste pervenute dal territorio, negli ultimi anni, sono state in crescita, in parte anche per la diffusione dell’informazione e la consapevolezza da parte dei Comuni di poter utilizzare questa opportunità: nel bando pubblicato nel 2010 (sui consumi del 2009) il Consiglio di Bacino ha rimborsato i Comuni per 19.481,81 euro. Nel 2011 (consumi 2010) la somma è salita a 31.049,39 euro. Nel 2012 (consumi 2011) il doppio: 61.012,77 euro. Nel bando 2014 (consumi 2013 + primo semestre 2014) 112.40,11 euro. Nel 2015 (consumi secondo semestre 2014 + 2015) la cifra è salita fino a toccare quota 133.049,86 euro.

“Come gli anni precedenti la raccomandazione va agli enti locali, ai Comuni – afferma Mauro Martelli, presidente del Consiglio di Bacino Veronese -, affinché utilizzino questo importante strumento, dato che le risorse ci sono e sono disponibili”.

Il futuro del Fondo (e da dove arrivano le somme). A seguito dell’approvazione da parte dell’AEEG della nuova metodologia tariffaria che modifica le competenze in materia di definizione e approvazione delle tariffe del servizio idrico integrato, non essendovi linee interpretative in materia di fondi di solidarietà, il Consiglio di Bacino, a partire dal 1 gennaio 2013, ha sospeso a titolo cautelativo l’applicazione in bolletta dei contributi relativi al fondo di solidarietà, in attesa che l’AEEG individuasse eventuali forme di sostegno analoghe.

Pur avendo sospeso la raccolta del fondo, le somme raccolte dalle due società di gestione nel corso degli anni 2009 – 2012 non sono state completamente esaurite. Contestualmente, con l’approvazione del Bilancio di previsione 2016 – 2018, è stato disposto di destinare parte dell’avanzo di amministrazione non vincolato dell’esercizio 2015 al rifinanziamento del fondo di solidarietà sociale, destinando quindi a tale intervento la somma aggiuntiva di 160.933,99 euro. Le somme destinate al Fondo di solidarietà sociale dell’ATO Veronese ammontano a 332.122,83, di cui 160.933,99 derivanti dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione 2015 e 171.188,84 in conto residui sul Bilancio di previsione 2016.

E se ci fossero troppe richieste? Nel caso in cui l’ammontare dei rimborsi richiesti superasse la somma complessiva a disposizione per il fondo di solidarietà sociale, quest’ultima verrà utilizzata per rimborsare le richieste valutate ammissibili secondo i criteri stabiliti dal presente bando e in proporzione alle somme richieste da ciascuno dei Comuni; in tal caso ne verrà data tempestiva comunicazione ai Comuni partecipanti, e comunque non oltre i trenta giorni successivi alla scadenza prevista per la presentazione delle domande.

I diretti interessati, quindi i Comuni, potranno trovare tutta la documentazione citata nel presente avviso è consultabile sul sito www.atoveronese.it.