Flavio Tosi riparte da Trento

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Presentato ieri il coordinamento provinciale di Fare! Un’occasione per tornare anche su temi di politica nazionale

Smaltita la delusione per la sconfitta elettorale dello scorso giugno, l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi riparte dal suo partito, Fare!, si cui è segretario nazionale, e lo fa da Trento.

Ieri Tosi ha presentato alla stampa il nuovo coordinamento provinciale trentino che ad oggi conta una settantina di iscritti provenienti dalla società civile e a breve si provvederà con la nomina dei vari coordinatori comunali. Coordinatore a livello provinciale sarà Diego Rossato.

Presentando il circolo trentino Flavio Tosi ha parlato anche di politica nazionale, in particolare della coalizione di centrodestra che correrà alle politiche, di amministrative e di legge elettorale. “Spero che la legge elettorale non cambi – ha dichiarato Tosi -. Se c’è una cosa positiva è il sistema elettorale: così com’è adesso la maggior parte di chi viene eletto al Senato lo sarà direttamente, i territori avranno quindi i loro rappresentanti. Se resterà così – ha detto ancora – ci sarà anche una maggiore affluenza al voto, perché la gente saprà chi elegge, e chi verrà eletto risponderà direttamente al territorio. Per il motivo opposto i grandi partiti cercheranno di cambiare il sistema elettorale. Resta in ogni caso il problema di fondo di due sistemi elettorali diversi per Camera e Senato, fatto che non sarà facile da spiegare agli elettori”.

Riguardo l’ampia coalizione di centrodestra in cui potrebbe confluire anche Fare! ha aggiunto. “Nel centrodestra creeremo una coalizione di forze che si riconoscono nel modello del 1994. Ora ci sono le condizioni e lo dimostra anche la posizione di Silvio Berlusconi. Nel centrodestra ci sono visioni diverse: chi vuole vincere le politiche, cioè Silvio Berlusconi, che punta a riaggregare, e chi guarda solo la bottega personale, come Matteo Salvini. Credo quindi che prevarrà Berlusconi, anche nel sentire della gente. Ci saranno Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, insieme a una nuova aggregazione di soggetti territoriali. Non so ancora con che nome ci presenteremo, ma sarà qualcosa che riproponga le liste civiche, perché aggregandole si riprende chi non va a votare. Lo dimostra il fatto che a livello locale l’affluenza sia maggiore, perché i partiti tradizionali sono romani”. Un pragmatismo di ispirazione civica caratterizza anche il coordinatore provinciale di Fare! Trento.

“Siamo un gruppo di persone che si sono date alla politica per senso civico, persone normali che fanno parte del popolo e che si vogliano adoperare per migliorare tutto quello che non va – dichiara Diego Rossato -. La politica trentina è in stato confusionale e rispecchia perfettamente la situazione a livello nazionale: semplicemente vogliamo dare il nostro apporto per cambiare le cose”.